VLADIMIRO PLACIDI: LA PSEUDO RICOSTRUZIONE DEL CHIOSTRO DELLA BEATA ANTONIA E LA LEZIONE DI LEON BATTISTA ALBERTI
L’AQUILA – Un titolo provocatorio per questo scandalo chiamato ricostruzione del claustrum del Convento della Beata Antonia. Ogni volta che passo lƬ mi chiedo,ā ma come siamo arrivati a questo punto?ā ā come siamo arrivati cosƬ in basso?ā Come si ĆØ potuto accettare di non ricostruire una chiusura del chiostro che per sua natura era recintato e significa luogo chiuso? Dicono era antiestetico il manufatto degli anni settanta che concludeva lo spazio, ebbene si progettava un edificio diverso, ma dicono che poi non si sarebbe potuto ammirare il chiostro.. difatti non doveva essere visto dal di fuori, assolutamente non doveva.
E qui mi piace richiamare LEON Battista ALBERTI e la sua lezione nel De re aedificatoria che ĆØ alla base del Rinascimento e dellāArchitettura come la decliniamo in Occidente ovvero la necessitĆ di leggere filologicamente il monumento come unāanalisi di un testo; il monumento va letto, interpretato, analizzato, capito il suo linguaggio, il suo spirito, il suo tempo.
Insegnano più alle universitĆ la lezione rinascimentale o passano direttamente allāegocentrismo di taluni architetti che di storia dellāarchitettura non sanno alcunchĆ©? Bene ovvero Male perchĆ© qui si ĆØ raggiunto il colmo o il punto più basso del restauro con tutti i timbri di chi di dovere.



