PAOLO ROMANO: RIAPRONO LE SCUOLE MA SUL TRASPORTO PUBBLICO SI CONTINUA A PERDERE TEMPO
L’AQUILA – Il nuovo anno scolastico ĆØ alle porte, AMA ha comunicato gli aggiornamenti al servizio di trasporto pubblico, ma nessuno dellāamministrazione comunale vuole risolvere problemi noti da mesi, rimandando inspiegabilmente interventi giĆ concordati.
La situazione del trasporto pubblico e di AMA comprende criticitĆ economiche, organizzative e di personale emerse chiaramente nellāultima Commissione consiliare, da me richiesta, di inizio luglio: mancano gli autisti, ĆØ difficile garantire la copertura del servizio e si continua a ricorrere agli straordinari, mentre la situazione di bilancio impone scelte strutturali.
E cāĆØ un dato che non può essere ignorato: nonostante la carenza di personale, sono gli autisti di AMA a continuare quotidianamente a garantire il servizio e a tenere in piedi il trasporto pubblico cittadino. Ć legittimo chiedersi quanto a lungo si possa continuare a fare affidamento sullo sforzo dei lavoratori per compensare una carenza strutturale di organico e se siano pienamente tutelate le loro condizioni di lavoro.
Dopo quella Commissione la Giunta approvò una deliberazione che, seppur insufficiente rispetto alla situazione complessiva di AMA, poteva risultare utile al servizio di trasporto cittadino se fosse stata adottata in tempi rapidi. Invece si è arrivati a settembre e mancano ancora il passaggio nella Commissione di Livio Vittorini e di Guglielmo Santella e il voto definitivo del Consiglio comunale.
Ć inaccettabile che a pagare i ritardi siano i dipendenti AMA e i cittadini, gli studenti e le famiglie, che tra pochi giorni avranno bisogno di un trasporto pubblico efficiente. La carenza di personale rischia infatti di ripercuotersi direttamente sulla regolaritĆ del servizio proprio nel momento in cui, con la riapertura delle scuole, la domanda di trasporto aumenterĆ .
Tra lāaltro il provvedimento da adottare prevede un nuovo assetto sperimentale che, una volta approvato dal Consiglio comunale, permetterebbe di recuperare circa 20 mila chilometri mensili e aggiungerne ulteriori 8 mila per il potenziamento del servizio. Numeri che rendono ancora meno comprensibile il tempo perso.
Anche nellāincontro di luglio scorso tra Assessore, vertici AMA e rappresentanze sindacali, si ammetteva la necessitĆ di procedere āin tempi strettiā, individuando la necessitĆ di arrivare a una prima risposta entro la prima metĆ di agosto proprio per consentire allāazienda di organizzare corse, turni e servizio in vista della riapertura delle scuole.
Non solo. Le organizzazioni sindacali a più riprese hanno evidenziato una carenza strutturale di circa cinque autisti, indicando come obiettivo lāattivazione del progetto entro settembre e puntando al 14 settembre per lāavvio della sperimentazione. Quindi nessuno può sostenere che lāurgenza sia stata scoperta oggi o che sia una polemica strumentale dellāopposizione.
Il punto è che non si può continuare a governare un servizio al cittadino rincorrendo le emergenze e chiedendo ai lavoratori di sopperire alle carenze di personale.
La maggioranza deve spiegare perché si è arrivati alla riapertura delle scuole senza una soluzione definitiva.
Il sindaco, tra una foto e lāaltra a Bruxelles, dovrebbe svegliare gli assopiti, dare riconoscimento al lavoro delle organizzazioni sindacali che hanno continuato a supportare Comune e azienda e, soprattutto, lodare pubblicamente il lavoro degli autisti di AMA, che continuano a garantire il servizio pubblico aquilano nonostante problemi vecchi e nuovi che pesano sulla qualitĆ del loro lavoro e sul servizio offerto.
*Consigliere comunale ā LāAquila Nuova



