DOPO “LA VISITAZIONE” DI RAFFAELLO, AL MUNDA ARRIVANO PEZZI DEL PARTENONE DI ATENE. ALTRO EVENTO DI GRANDE PRESTIGIO
L’AQUILA – Grecia dopo la Spagna, Atene dopo Madrid; il Partenone seguirĆ il Prado. Non ĆØ un programma di prossime vacanze o viaggi ma del Munda. A novembre, quando finirĆ , definitivamente, lāesposizione della Visitazione di Raffaello e, per la seconda volta della sua vita, percorrerĆ il tragitto LāAquila – Madrid, nel capoluogo abruzzese arriveranno pezzi del Partenone. Tutto ĆØ nato da un particolare di cariatide ritrovato, o meglio riconosciuto nei depositi del Forte spagnolo.
La provenienza del reperto ĆØ risultata ignota, ĆØ ipotizzabile un souvenir di guerra. Comunque, in base allāattivitĆ di accertamento che scatta dāufficio, non potendo ricostruire la titolaritĆ , con documenti alla mano, cāĆØ lāobbligo di restituirlo allāultimo proprietario accertato. Di qui lāidea : restituzione si, ma portiamo il Partenone a LāAquila nellāanno in cui ĆØ Capitale italiana della Cultura. E sarĆ , praticamente, per il Munda lāevento di chiusura di questo 2026. Un anno in cui ĆØ stato il vero protagonista degli eventi in calendario nel programma di Capitale italiana della Cultura tutte allāinsegno di novitĆ di prestigio. Ritornato a dicembre 2025, come se fosse un dono di Natale, nella sua sede storica del Castello cinquecentesco dopo la ristrutturazione post sisma, a giugno ha accolto lāEcce Homo da Messina nella sua collezione permanente come disposto dallāallora ministro alla Cultura Alessandro Giuli che lo aveva acquistato a febbraio a New York poco prima che finisse allāasta.
A fine giugno ospita il ritorno, dopo quasi quattro secoli, in cittĆ della Visitazione di Raffaello, la tela che il pittore di Urbino dipinse nel 1517 su commissione di
Marino Branconio e destinata dal figlio Giovambattista, amico a sua volta del Sanzio, ad adornare la cappella di famiglia nella basilica aquilana di San Silvestro. Chiesa, dalla quale, venne requisita, nel 1655, dal vicerĆ© di Napoli che ne fece dono al re Filippo IV di Spagna. Da allora non era più ritornata in Italia, seppur, durante lāoccupazione napoleonica, finƬ al Louvre come bottino di guerra. Al Munda questāestate la prima esposizione italiana della Visitazione di Raffaello dopo 371 anni. In mostra con la Vistazione realizzata dal Pontormo più o meno nello stesso periodo. Ai primi di settembre lāannuncio ufficiale di ciò che Reteabruzzo aveva anticipato a luglio: il prolungarsi del prestito e della mostra. Termine ultimo, però, questa volta, 3 novembre quando il Castello cinquecentesco ospiterĆ il Partenone di Atene. Nel frattempo, ora settembre: il ritorno in Abruzzo della Madonna dell’UmiltĆ di Nicola da Guardiagrele, una tavola, databile al 1425 circa, concessa in deposito al Museo Nazionale d’Abruzzo dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze per la durata di cinque anni, rinnovabili.



