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COLPO ALLA DONADEI LEGNAMI: RUBATE ATTREZZATURE PER 15 MILA EURO

Tre persone in azione nella notte lungo la statale 17: ingresso dall’unico punto privo di allarme e telecamere. I carabinieri analizzano le immagini per rintracciare il furgone usato nella fuga.

PRATOLA PELIGNA – Hanno scelto con precisione l’unico punto dell’azienda non protetto da allarme e telecamere, riuscendo in appena mezz’ora a portare via attrezzature per un valore complessivo di circa 15mila euro. È il colpo messo a segno nella notte ai danni della Donadei Legami, lungo la strada statale 17, nel territorio di Pratola Peligna.

I malviventi sono entrati in azione intorno alle 3. Secondo una prima ricostruzione, al furto avrebbero partecipato tre persone che, dopo essersi introdotte nella struttura, hanno individuato le attrezzature da rubare e le hanno caricate su un furgone. Completata l’operazione, il gruppo si è rapidamente allontanato facendo perdere le proprie tracce.

A destare particolare attenzione è la scelta del punto utilizzato per entrare: l’unica zona dell’azienda sprovvista di sistema d’allarme e non direttamente coperta dalle telecamere di videosorveglianza. Un elemento che potrebbe suggerire una conoscenza preventiva degli spazi, degli accessi e dei dispositivi di sicurezza presenti nella struttura.

Nonostante l’assenza di telecamere proprio nel punto dell’effrazione, alcuni movimenti dei ladri sarebbero stati comunque ripresi, da una certa distanza, dagli impianti installati nelle aree circostanti. Le immagini, pur non consentendo al momento una facile identificazione dei responsabili, potrebbero fornire indicazioni utili per ricostruire le diverse fasi del colpo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sulmona, comandata dal maggiore Toni Di Giosia, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. I militari stanno passando al setaccio sia le registrazioni disponibili all’interno dell’azienda sia quelle delle telecamere collocate lungo la statale 17.

L’obiettivo è individuare il furgone utilizzato per la fuga, seguirne gli spostamenti e ricostruire il percorso compiuto prima e dopo il furto. Proprio l’incrocio tra le diverse immagini potrebbe consentire agli investigatori di raccogliere elementi decisivi per risalire agli autori.

Gli accertamenti sono ancora in corso e nessuna pista viene esclusa. Al centro delle indagini resta la modalità con cui il colpo è stato pianificato: l’ingresso effettuato nell’unico punto vulnerabile della struttura lascia ipotizzare che i responsabili avessero informazioni precise sull’azienda e sui suoi sistemi di sicurezza.

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