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L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI PROTAGONISTA AL PARLAMENTO EUROPEO CON “ART THAT BUILDS THE FUTURE”

di Federica FardaĀ 

BRUXELLES – L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ĆØ stata protagonista al Parlamento Europeo con la conferenza ā€œABAQ: L’arte che costruisce il futuro. L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026ā€ e l’inaugurazione della mostra ā€œArt that builds the futureā€.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito del programma L’Aquila 2026, Capitale Italiana della Cultura ha rappresentato un’importante occasione per presentare a una platea internazionale l’identitĆ  e le attivitĆ  dell’Accademia, con particolare attenzione alla formazione, alla ricerca, all’innovazione, alla progettazione europea e al rapporto con il territorio.
A rappresentare ABAQ erano presenti il presidente Rinaldo Tordera, il direttore Marco Brandizzi e la direttrice amministrativa Paola Spezzaferri, insieme a docenti e studenti dell’Accademia.

La conferenza, ospitata nella Sala Spinelli, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e territoriali, tra cui l’on. Michele Picaro eurodeputato di Fratelli d’Italia – ECR e promotore dell’iniziative, l’on. Antonella Sberna, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento Europeo, l’on. Roberto Fidanza, eurodeputato e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Al centro del confronto il ruolo dell’alta formazione artistica e della cultura nei processi di innovazione, crescita e rigenerazione dei territori, anche alla luce delle opportunitĆ  offerte dalla dimensione europea.

«È stato un grande piacere promuovere, insieme all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il convegno e la mostra ospitati al Parlamento europeo, offrendo una vetrina internazionale al talento, alla creativitĆ  e alla qualitĆ  della formazione artistica aquilana. Ringrazio l’ABAQ per la collaborazione e per l’impegno con cui ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, e il sindaco Pierluigi Biondi per la presenza e per il lavoro portato avanti nel percorso che vede L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Portare questa esperienza nel cuore delle istituzioni europee significa raccontare una cittĆ  capace di valorizzare la propria identitĆ  e il proprio patrimonio culturale, trasformandoli in opportunitĆ  di crescita e sviluppo. Il convegno e il percorso espositivo confermano il ruolo centrale dell’arte e dell’alta formazione nella rigenerazione dei territori, nella promozione dei giovani talenti e nella costruzione di nuove prospettive. Investire nella cultura, nella conoscenza e nella creativitĆ  significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunitĆ Ā» ha dichiarato l’on. Michele Picaro.

Ā«La presenza dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila al Parlamento Europeo assume un significato particolare nell’anno di Capitale italiana della Cultura – ha aggiunto il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – Oggi portiamo a Bruxelles non il racconto di ciò che L’Aquila ha perduto nel 2009, ma quello che ha saputo costruire da allora: una cittĆ  che ha scelto la cultura, la formazione e la creativitĆ  come strumenti della propria rinascita e come leve di sviluppo. L’Accademia ĆØ una delle protagoniste di questa trasformazione. La collaborazione con l’amministrazione ĆØ fitta e proficua, e produce risultati che i cittadini incontreranno ogni giorno: le opere dei suoi artisti accompagneranno il tunnel di collegamento con gli impianti sciistici di Campo Imperatore e quello che unisce il terminal a piazza Duomo. ƈ il segno di una cultura che non resta chiusa nelle aule o nelle sale espositive, ma entra nell’infrastruttura, nel modo in cui la cittĆ  si attraversa e si vive.
ƈ questa l’ereditĆ  che vogliamo lasciare con L’Aquila 2026: non un anno fatto soltanto di grandi eventi, ma un sistema culturale più forte, capace di attrarre talenti e competenze e di offrire ai giovani ragioni concrete per scegliere L’Aquila come luogo in cui studiare, creare e costruire il proprio futuro. PerchĆ© il diritto a restare — il Right to Stay — non ĆØ un principio astratto: ĆØ la somma delle condizioni che rendono possibile una scelta libera. Un’accademia che forma ai linguaggi contemporanei, relazioni internazionali che si costruiscono da qui, opportunitĆ  che non obbligano nessuno a cercarle altrove. Restare deve essere una scelta, mai una rinuncia; andare via deve essere un’opportunitĆ , mai una condanna.
Questo vale per L’Aquila come per molte aree interne europee, ed ĆØ la ragione per cui oggi siamo qui con una folta e qualificata delegazione di amministratori locali: la prova che crediamo nella cittĆ  territorio, in una comunitĆ  che non si esaurisce nel capoluogo ma tiene insieme paesi, frazioni e centri montani in un unico progetto. Portare questa esperienza nel cuore delle istituzioni europee significa affermare che le cittĆ  medie e le aree interne non sono periferie da assistere, ma laboratori di innovazione che possono contribuire alla costruzione dell’Europa di domani.
Ringrazio l’onorevole Michele Picaro per averci accolto al Parlamento Europeo e per aver offerto all’Accademia e alla cittĆ  dell’Aquila questa importante occasione di confrontoĀ».

Grande partecipazione ha accompagnato anche l’inaugurazione della mostra ā€œArt that builds the futureā€, allestita nella Sala Altiero Spinelli. Attraverso opere, progetti e installazioni, l’esposizione racconta le scuole e i corsi dell’Accademia, mettendo in evidenza la ricerca e la creativitĆ  degli studenti e il percorso formativo di ABAQ.
Tra le iniziative presentate anche l’Abaquino, il cioccolatino nato dalla collaborazione con aziende aquilane, che rappresenta un esempio concreto di dialogo tra creativitĆ , design, formazione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Ā«Essere oggi al Parlamento Europeo con la nostra Accademia, con i nostri docenti e soprattutto con i nostri studenti – dichiara il presidente Rinaldo Antonio Tordera – ĆØ motivo di grande soddisfazione. Abbiamo mostrato il lavoro di ABAQ nella formazione, nella progettazione e nell’internazionalizzazione, rafforzando il legame con L’Aquila e portando in Europa una parte significativa della nostra identitĆ Ā».
Ā«La giornata di Bruxelles – sottolinea il direttore Marco Brandizzi – rappresenta una sintesi significativa della direzione intrapresa dall’Accademia. Abbiamo portato in Europa le nostre scuole, i nostri corsi e soprattutto i nostri studenti, veri protagonisti di questo percorso. ƈ un’occasione importante per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive di collaborazioneĀ».

La presenza di ABAQ al Parlamento Europeo assume un significato particolare nell’anno in cui L’Aquila ĆØ Capitale italiana della cultura 2026, confermando la volontĆ  dell’Accademia di rafforzare il rapporto tra arte, formazione, innovazione, territorio e dimensione europea.
ā€œArt that builds the futureā€ diventa cosƬ non solo il titolo della mostra, ma anche la sintesi della visione di ABAQ: un’arte capace di formare, innovare, creare connessioni e contribuire concretamente alla costruzione del futuro.

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