CONFAGRICOLTURA ABRUZZO. BENE RECEPIMENTO NORME FOTOVOLTAICO. ORA PREVENIRE VIZI DOMANDE IN SOSPESO
PESCARA – Con grande soddisfazione la nostra Organizzazione accoglie la delibera n. 530-C del 14 agosto 20206, con la quale la Giunta regionale ha adeguato la Legge n. 9/2026, inerente Ā«lāindividuazione di aree idonee alla installazione di impianti da energie rinnovabiliĀ», recependo Ā«finalmente e completamenteĀ» le osservazioni reiteratamente avanzate da Confagricoltura Abruzzo, con le quali questāultima denunciava vizi di illegittimitĆ costituzionale, totalmente accolte e condivise da tutti i Ministeri competenti, pedissequamente riportate nel testo revisionato, previo ammonimento in tal senso da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con fraterno spirito di collaborazione politica ha evitato lāimpugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale a fronte di un impegno ad addivenire alla tempestiva modifica della norma sottoscritto dal Presidente Marsilio.
Apprezziamo con grato animo lo spirito collaborativo con il quale la Regione, sfidando il caldo africano e malgrado la vigilia ferragostana, abbia voluto onorare lāaccordo raggiunto con il Governo, nel rispetto ed in favore dellāintero territorio abruzzese.
Accogliamo altresƬ con grande favore lāabbassamento dei toni e la ritrovata serenitĆ istituzionale nonchĆØ la consapevolezza di come la norma cosƬ riscritta salvaguardi il principio identitario della Regione, nel rispetto dei principi nazionali e, ad abbundantiam, anche quelle superfici vicine a strade e insediamenti industriali inizialmente esposti a seri rischi speculativi.
Tuttavia, forti dellāesperienza nella circostanza vissuta, Confagricoltura, rilevando il vulnus della vacatio legis, ha oggi lāintento di porre un interrogativo alla Regione in forma aperta, in modo che tutti, cittadini ed eventuali portatori di un legittimo interesse, possano venirne tempestivamente a conoscenza:
Ā«Nelle more dellāintervenuta modifica, quindi dallāentrata in vigore del pubblicazione del primo testo di legge, in data 14 maggio 2026 e fino allāeffettiva approvazione definitiva della norma cosƬ come modificata, nella denegata ipotesi in cui fossero intervenute di richieste di autorizzazione per lāinstallazione di impianti da energie rinnovabili in aree ritenute idonee dalla prima Legge, quale indirizzo si ĆØ dato la Regione Abruzzo per poterle evadere e dirimere?Ā»
A sollevare il quesito con spirito accondiscendente e una punta di sottile ironia ĆØ il Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene:
āSiamo felici che la Regione abbia infine imboccato la strada dell’ascolto e della ragione. Come Confagricoltura siamo da sempre favorevoli all’innovazione tecnologica e alle energie rinnovabili, purchĆ© realizzate con criterio e senza devastare i campi. Proprio per questo, e per puro spirito di collaborazione verso le istituzioni e di tutela verso gli operatori che intendono investire seriamente sul nostro territorio, poniamo una domanda aperta e costruttiva: ĆØ stata prevista in Consiglio una norma transitoria con efficacia retroattiva ex tunc a far data dal 14 maggio e non ex nunc? Sarebbe un vero peccato se, nella fretta di sanare la legge, ci si fosse dimenticati di questo dettaglio, lasciando che le autorizzazioni della fase intermedia nascano giĆ macchiate da vizi di legittimitĆ . Un rapido chiarimento in aula eviterebbe brutte sorprese e futuri contenziosi a tutti, con la conseguenza di un notevole danno allāerarioā.
Confagricoltura Abruzzo ribadisce infine la propria completa disponibilitĆ a collaborare in sinergia con il Consiglio Regionale per perfezionare gli ultimi dettagli del testo durante il passaggio in aula. L’obiettivo deve essere unico e condiviso: garantire la massima certezza del diritto, blindare la tutela del suolo agricolo e mettere al riparo da brutte sorprese legali sia le aziende agricole e zootecniche che gli operatori intenzionati a investire seriamente e con regole chiare sul nostro territorio. La mano di Confagricoltura resta tesa, nella consapevolezza che prevenire un contenzioso sia sempre infinitamente meglio che dovervi porre rimedio a posteriori.


