RICATTO A UN IMPRENDITORE EDILE, COPPIA RINTRACCIATA A PESCASSEROLI
I due coniugi si erano allontanati da Sora dopo la denuncia della vittima. Indagini coordinate dalla Procura di Cassino.
PESCASSEROLI – Si è conclusa nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la fuga di una coppia di coniugi finita al centro di un’inchiesta su un presunto ricatto ai danni di un noto imprenditore edile di Sora. I due, dopo essersi allontanati dalla città laziale, sono stati rintracciati a Pescasseroli dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sora, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino.
L’indagine ha preso le mosse dalla denuncia presentata dall’imprenditore, esasperato dalle continue richieste di denaro e dalle pressioni che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero cominciate nel febbraio 2026.
I due coniugi avrebbero approfittato di un periodo di particolare difficoltà economica attraversato dalla vittima. Uno degli indagati si sarebbe presentato come una sorta di “garante”, lasciando intendere di avere collegamenti con ambienti criminali e proponendosi di intervenire per risolvere i problemi finanziari dell’imprenditore.
Da quel momento sarebbero iniziate le richieste di denaro, divenute progressivamente più consistenti. Un’escalation di pressioni economiche e psicologiche che avrebbe finito per mettere l’imprenditore in una situazione sempre più difficile.
Sfinita dal continuo susseguirsi delle pretese e dal clima di tensione, la vittima ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri e raccontare quanto stava accadendo. La denuncia ha dato il via agli accertamenti condotti dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sora, sotto il coordinamento della Procura di Cassino.
L’attività investigativa avrebbe permesso di ricostruire il presunto meccanismo delle richieste di denaro e di individuare i due coniugi. Le ricerche, estese fuori dal territorio di Sora, si sono infine concentrate a Pescasseroli, dove la coppia è stata rintracciata dai Carabinieri.
Le responsabilità dei due indagati dovranno ora essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.


