PESCOCOSTANZO LABORATORIO NAZIONALE SUL FUTURO DEL LAVORO E DELLE AREE INTERNE
Istituzioni, imprese e sindacati a confronto negli Stati Generali promossi dal sindaco Pasquale Del Cimmuto. Al centro occupazione, innovazione, formazione e rilancio dei territori montani
PESCOCOSTANZO ā Portare le aree interne al centro delle politiche nazionali sul lavoro e sullo sviluppo. Ć questo il messaggio emerso dalla prima edizione degli Stati Generali del Lavoro, ospitata nei Giardini di Palazzo Fanzago a Pescocostanzo.
Lāiniziativa, fortemente voluta dal sindaco Pasquale Del Cimmuto, ha trasformato per un pomeriggio il borgo dellāAlto Sangro in un laboratorio di confronto tra rappresentanti del Governo, amministratori, imprese, organizzazioni sindacali ed esperti di innovazione.
Al centro del dibattito sono finite le trasformazioni che stanno attraversando il mercato del lavoro: la digitalizzazione delle imprese, lāintelligenza artificiale, le nuove competenze professionali, la formazione e la necessitĆ di accompagnare lavoratori e aziende in un cambiamento sempre più rapido.
Una riflessione che ha assunto un significato particolare proprio perchĆ© sviluppata in un territorio montano, dove le questioni dellāoccupazione e della crescita economica si intrecciano con lo spopolamento, la denatalitĆ , la carenza di servizi e la difficoltĆ di trattenere i giovani.
A confrontarsi sono stati, tra gli altri, il rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali , il presidente della Provincia dellāAquila Angelo Caruso, lāex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e Francesco Caio, presidente di Caio Digital Partners ed ex amministratore delegato di Poste Italiane.
Sono intervenuti anche il presidente di Contrasporto e vicepresidente di Confcommercio-Imprese per lāItalia Pasquale Russo e il direttore generale di Casartigiani nazionale Pier Paolo De Angelis. A moderare il confronto ĆØ stata Lina Lucci, che ha curato lāorganizzazione dellāappuntamento.
Dal dibattito ĆØ emersa la necessitĆ di costruire politiche capaci di coniugare innovazione e coesione territoriale. Le nuove tecnologie possono rappresentare unāopportunitĆ anche per i piccoli centri, ma soltanto se accompagnate da infrastrutture adeguate, formazione, servizi efficienti e strumenti in grado di sostenere le imprese locali.
Particolare attenzione ĆØ stata riservata allāartigianato e alle attivitĆ economiche che costituiscono il tessuto produttivo delle aree interne. Settori che devono essere sostenuti nel passaggio verso nuovi modelli organizzativi, senza perdere il patrimonio di competenze, identitĆ e tradizioni maturato nei territori.
Gli Stati Generali hanno quindi lanciato da Pescocostanzo una sfida che va oltre i confini regionali: trasformare le aree interne da luoghi considerati marginali a spazi nei quali sperimentare nuove opportunitĆ di lavoro, impresa e innovazione.
La prima edizione pone cosƬ le basi per dare continuitĆ a un confronto che punta a tradurre le analisi in proposte concrete. Lāobiettivo ĆØ costruire una rete stabile tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo, affinchĆ© il futuro del lavoro possa essere progettato anche partendo dai piccoli comuni e dai territori montani.


