MANCATA NOMINA COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE: LA PAROLA PASSA ALLA MAGISTRATURA PENALE
di Gianni Padovani ed Enrico Verini*
L’AQUILA – Dopo sei condanne al TAR e due al Consiglio di Stato, il Sindaco dellāAquila insiste nel non voler dare attuazione alle sentenze ed ha prorogato (ancora!) Marrocco a Comandante della Polizia Locale. Continua la triste serie di nomine irrimediabilmente sbagliate e contro la legge, tutte severamente censurate dal giudice amministrativo. Su questa opaca telenovela, tutti i consiglieri di opposizione hanno recentemente presentato un esposto alla Magistratura che, ci auguriamo, avrĆ sviluppi nelle prossime settimane.
Con una interrogazione al Sindaco abbiamo voluto sottolineare un ulteriore aspetto di questa tragicomica vicenda, rilevante e poco approfondito, che riguarda le spese e le procedure adottate dal Comune dell’Aquila a valle delle otto condanne della giustizia amministrativa. Il Comune in tutte le sentenze ĆØ stato condannato a pagare le spese legali, gli accessori, e siamo certi pure i danni civili ai ricorrenti con separato giudizio.
Nell’interrogazione ricordiamo come la legge e la giurisprudenza impongano al Comune di riconoscere, con apposita deliberazione del Consiglio comunale, la legittimitĆ dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive del giudice amministrativo. Tale deliberazione assolve a una pluralitĆ di funzioni di interesse pubblico, oltre alla doverosa informativa alla cittadinanza, poichĆ© consente di ripristinare la regolaritĆ contabile della gestione finanziaria, verifica l’effettiva incidenza della passivitĆ sugli equilibri di bilancio, individua le modalitĆ di copertura finanziaria e accerta le eventuali responsabilitĆ che abbiano determinato la soccombenza dell’Ente. Le delibere consiliari di riconoscimento dei debiti fuori bilancio devono essere OBBLIGATORIAMENTE trasmesse alla Corte dei conti, affinchĆ© la magistratura contabile possa esercitare le proprie attribuzioni in ordine all’accertamento delle eventuali responsabilitĆ amministrative e contabili e, nel caso, trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica.
Ciò premesso, dopo aver partecipato ai consigli comunali degli ultimi quattro anni e svolto pure una approfondita attivitĆ di ricerca e verifica sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila non ricordiamo di aver discusso in Consiglio, nĆ© siamo riusciti a reperire alcuna deliberazione del Consiglio comunale sui debiti fuori bilancio attinenti le sentenze nelle formalitĆ di legge. E neppure ĆØ stato possibile reperire le obbligatorie determinazioni dirigenziali di impegno, liquidazione e pagamento della spesa, nĆ© la documentazione attestante l’avvenuta trasmissione delle deliberazioni di riconoscimento alla Corte dei conti.
Insomma, una incredibile situazione di āirreperibilitĆ documentaleā che ci ha costretti a utilizzare lo strumento dell’interrogazione per verificare il corretto adempimento degli obblighi a carico del Comune.
Nell’interrogazione chiediamo quindi le deliberazioni, sempre che esistano, riguardanti il riconoscimento della legittimitĆ dei debiti fuori bilancio derivanti dalle sentenze esecutive emesse nell’ambito del contenzioso sulla polizia locale, le determine e gli atti amministrativi collegati e conseguenti e, infine, le note di trasmissione alla Corte dei conti delle stesse deliberazioni di riconoscimento del debito. Chiediamo pure se il Segretario Generale, il dirigente preposto ed il Collegio sindacale abbiano espresso pareri e rilievi in ordine alla (eventuale) mancata adozione delle deliberazioni di riconoscimento dei debiti fuori bilancio ovvero all’eventuale omessa trasmissione delle stesse alla Corte dei conti e, in caso affermativo, si chiede copia integrale. Inoltre, qualora le deliberazioni richieste esistano e siano state trasmesse alla Corte dei conti ma non risultino pubblicate, si chiede di specificarne le ragioni, indicando le misure che si intendono adottare per assicurare il rispetto degli obblighi su trasparenza ed accessibilitĆ .
Copia dell’interrogazione, infine, ĆØ stata trasmessa alla Corte dei conti, per le verifiche del caso ed all’Organismo Indipendente di Valutazione, e successivamente all’ANAC, affinchĆ© voglia verificare se il sito istituzionale del Comune dell’Aquila rispetti i principi di trasparenza fissati dalla legge.
*Consiglieri comunaliĀ


