L’AQUILA. HA RAGGIUNTO LA RAGGUARDEVOLE CIFRA DI 6 MILIONI E MEZZO DI EURO IL BUCO IN BILANCIO PER MOROSITA’ DELL’ATER PROVINCIALE
L’AQUILA – Senza voler gettare la croce su nessuno, ma sapere di avere un’Ater provinciale con un buco in bilancio di 6 milioni e mezzo di euro per morosità, è qualcosa su cui riflettere seriamente. Certo sono molte le famiglie che non ce la fanno a pagare il fitto per svariati motivi, non certo per dolo quindi, ma non credo tutte. C’è anche tanta furbizia e una spiccata tendenza al gratis a contribuire a ingrassare la cifra esorbitante di morosità. Ora tutte le Ater abruzzesi, cinque per la precisione, hanno deciso di correre ai rimedi e studiare una strategia comune per costringere i morosi a pagare il dovuto. Un’azione tardiva, probabilmente accelerata anche dall’eventualità di dover rispondere in prima persona di danno erariale da parte dei componenti dei consigli di amministrazione delle Ater, ma che non deve diventare una carneficina sociale per chi veramente non ce la fa a pagare. In sintesi bisogna dividere il grano dal loglio. Per questo, nell’operazione recupero sarebbe il caso di attivare la Guardia di Finanza per eventuali controlli sulle potenzialità economiche delle famiglie che non hanno pagato e che non pagano il canone di locazione, caso per caso. C’è anche da dire che alcune morosità si protraggono da decenni, quindi il rischio prescrizione del debito è dietro l’angolo. E allora, che si facciano le cose con buon senso, logica stringente, analisi finanziaria caso per caso e raziocinio. Si dia una mano alle famiglie veramente in difficoltà, si colpisca senza sconti chi invece ci ha marciato.



