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BIMBO FERITO, TENSIONE ALLA GUARDIA MEDICA: LA ASL APRE UN’INDAGINE INTERNA

La famiglia contesta le modalità della medicazione e presenta un esposto. Il direttore generale Costanzi: «Saranno svolti tutti gli accertamenti»

SULMONA, 8 settembre – Sarà un’indagine interna della Asl 1 a fare luce su quanto accaduto domenica sera nella guardia medica dell’ospedale di Sulmona, dove l’assistenza prestata a un bambino di tre anni ha provocato una discussione tra il sanitario in servizio e i familiari del piccolo. Una vicenda che ha richiesto anche l’intervento dei carabinieri.

Il bambino era caduto accidentalmente sull’asfalto in via XXV Aprile, riportando alcune abrasioni e ferite alla testa. I familiari lo hanno quindi accompagnato nella struttura sanitaria per sottoporlo a una medicazione.

Secondo quanto riferito dalla madre, prima di poter entrare sarebbe stato necessario suonare più volte al citofono. Una volta accolto il piccolo, il medico avrebbe preso alcune garze e si sarebbe preparato a utilizzare l’acqua contenuta in una bottiglietta di plastica dalla quale, sempre stando al racconto della donna, aveva bevuto poco prima.

Una modalità immediatamente contestata dalla famiglia, che l’ha giudicata inadeguata sotto il profilo igienico. Dalle prime ricostruzioni, nella postazione non sarebbero stati disponibili prodotti antisettici o disinfettanti idonei alla medicazione. Da qui sarebbe nata un’accesa discussione.

Durante il confronto il medico avrebbe risposto: «Mica ho l’Ebola», invitando successivamente i familiari a lasciare la struttura e prospettando l’intervento delle forze dell’ordine. A chiamare i carabinieri, però, sarebbero stati gli stessi familiari.

I militari sono arrivati sul posto e hanno riportato la calma. Nel corso dell’intervento il sanitario avrebbe mostrato una soluzione presente nella postazione, spiegando di non averla utilizzata perché contenente alcol e quindi potenzialmente dolorosa o fastidiosa per il bambino.

La famiglia sostiene, tuttavia, che non sarebbe stata verificata in modo approfondito la presenza di altri prodotti, come la soluzione fisiologica. Il piccolo, rimasto sempre vigile e attivo senza mai perdere conoscenza, è stato successivamente assistito.

I familiari hanno presentato un esposto alla Asl 1, chiedendo di verificare le modalità dell’assistenza, le procedure adottate dal medico e la dotazione di prodotti destinati alle medicazioni all’interno della guardia medica.

Il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi, ha annunciato l’apertura di un’indagine interna. Gli accertamenti dovranno ricostruire nel dettaglio l’episodio e stabilire eventuali responsabilità. All’esito dell’istruttoria potrebbero essere adottati anche provvedimenti sanzionatori.

Un commento su “BIMBO FERITO, TENSIONE ALLA GUARDIA MEDICA: LA ASL APRE UN’INDAGINE INTERNA”

  • Ai miei tempi, diciamo anni 50 e su di li, quando giocando a pallone sui campetti improvvisati ci facevamo male alle ginocchia, alle gambe in genere perché la terra era “terra”, per disinfettare e pulire la ferita ci facevamo la pipì sopra. Ogni cicatrice, oggi, le considero medaglie al valore…

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