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PACENTRO IL GIORNO DELLA CORSA: IN MIGLIAIA PER IL RITO A PIEDI NUDI

Alle 16 la corsa degli Zingarelli, alle 18 la sfida dal Colle Ardinghi al santuario. Il ministro Crosetto: «Tradizione che unisce fede, sacrificio e appartenenza»

PACENTRO – A piedi nudi, lungo la ripida discesa che dal Colle Ardinghi conduce al santuario della Madonna di Loreto. Pacentro si prepara a vivere il momento più atteso dell’anno con la secolare Corsa degli Zingari, capace di richiamare nel borgo migliaia di visitatori, compresi numerosi discendenti degli emigranti pacentrani tornati dall’estero per rinnovare il legame con le proprie radici.

La giornata di festa è cominciata con la deposizione di una corona d’alloro davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dei volontari e di numerosi cittadini.

Le Autorità civili, militari e religiose intervenute questa mattina a Pacentro

Nel corso delle celebrazioni religiose il parroco ha richiamato il valore della devozione alla Madonna di Loreto e il significato autentico di una festa che continua a unire generazioni diverse. Un invito rivolto alla comunità affinché custodisca la propria fede e sappia trasmettere ai giovani il patrimonio spirituale e umano ricevuto.

A sottolineare l’importanza della manifestazione è stato anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha inviato un messaggio al presidente dell’Associazione culturale Corsa degli Zingari, Giuseppe De Chellis.

Giuseppe de Chellis durante il suo intervento

«Una manifestazione che affonda le proprie radici in una storia antica e che, da secoli, accompagna la vita di questa comunità, tramandando di generazione in generazione tradizioni, fede e senso di appartenenza», ha scritto Crosetto.

Il ministro ha ricordato il legame con la Madonna di Loreto, patrona dell’Aeronautica Militare, evidenziando come la forza della Corsa risieda nella capacità della comunità di riconoscersi nelle proprie radici e di consegnarle alle nuove generazioni.

«Ogni passo compiuto a piedi nudi ricorda che ciò che conta davvero richiede impegno – ha aggiunto Crosetto –. Nessun sentiero difficile può essere affrontato senza determinazione, così come nessuna comunità può costruire il proprio futuro dimenticando i sacrifici che l’hanno resa ciò che è oggi».

Nel suo intervento De Chellis ha ricordato il maresciallo aiutante dei carabinieri Franco Lattanzio, originario di Pacentro e caduto nell’adempimento del dovere a Nassiriyah il 27 aprile 2006.

«Vent’anni sono trascorsi, ma Pacentro non ha dimenticato – ha affermato il presidente –. Franco continua a rappresentare per tutti noi un esempio di servizio, dignità e amore per la Patria. Il suo nome appartiene alla memoria della nostra comunità e continuerà a camminare con noi».

De Chellis ha poi illustrato le prospettive della manifestazione, ribadendo la volontà di rafforzarne il riconoscimento come espressione del patrimonio culturale immateriale italiano. Una strategia che comprende il Trail degli Zingari, la rassegna “Correre nella Storia”, il progetto interregionale “La Via degli Angeli” e la piattaforma digitale bilingue “Corsa degli Zingari Experience”.

Tra le ipotesi anche la trasformazione dell’attuale associazione in una Fondazione Ets “Corsa degli Zingari”, chiamata a custodire, studiare e tramandare il patrimonio storico, culturale e documentale costruito negli anni.

«Il senso è uno solo: far conoscere di più la Corsa senza cambiarne l’anima, portarla nel mondo senza allontanarla da Pacentro e innovare gli strumenti lasciando intatti i valori», ha spiegato De Chellis, sottolineando la necessità di preparare il futuro passaggio del testimone.

Il sindaco di Pacentro Giuseppe Silvestri interviene davanti al monumento ai caduti

Dal sindaco Giuseppe Silvestri, è arrivato invece un richiamo alla memoria delle vittime di tutte le guerre e all’urgenza della pace in un tempo ancora segnato da numerosi conflitti.

«La guerra non è mai soltanto una parola: significa perdita, dolore e distruzione. Proprio perché la nostra comunità ne conosce il prezzo, abbiamo il dovere di essere testimoni di pace e di difendere la dignità di ogni essere umano», ha affermato il primo cittadino.

Le celebrazioni arrivano dopo il successo della prima edizione del Trail degli Zingari, che ieri ha portato circa cento atleti lungo i percorsi di 16 e 25 chilometri tra il Morrone e la Majella, e dopo la grande partecipazione registrata dallo spettacolo di Gabriele Cirilli.

Il programma entrerà nel vivo alle 16 con la Corsa degli Zingarelli. Alle 18 toccherà invece agli adulti affrontare la storica discesa a piedi nudi dal Colle Ardinghi fino al santuario della Madonna di Loreto.

Per agevolare l’afflusso dei visitatori è stato istituito il senso unico lungo la strada Morronese. Dalle 14.30 alle 24 sarà inoltre attivo il servizio gratuito di navette tra Sulmona e Pacentro, con partenza dal piazzale del Palasport di via XXV Aprile e collegamenti di andata e ritorno per tutta la durata della manifestazione.

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