NASCE AD AVEZZANO IL COMITATO COSTITUENTE DI FUTURO NAZIONALE CON FRANCESCA RICCITELLI E CLAUDIO RUFINI
È stato costituito ad Avezzano un nuovo comitato costituente di Futuro Nazionale, n. 2049, rappresentato e composto in prevalenza da giovani del territorio. Si tratta di un progetto politico che punta a rafforzare la presenza del movimento nella Marsica e, allo stesso tempo, a favorire una maggiore partecipazione delle nuove generazioni.Il comitato nasce dalla collaborazione tra Francesca Riccitelli, 30 anni, e Claudio Rufini, 39 anni, con la finalità di coinvolgere sempre più i giovani nelle istanze e nella vita politica del movimento, costruendo uno spazio di partecipazione aperto, dinamico e radicato nel territorio.Un secondo obiettivo fondamentale sarà quello di rafforzare la collaborazione tra le aree interne abruzzesi, creando un collegamento sempre più stretto tra Marsica e Aquilano. Il progetto nasce infatti in coordinamento con Daniele D’Angelo, consigliere comunale di Futuro Nazionale a L’Aquila, con il dottor Simone Angelosante, già consigliere regionale e con altri comitati presenti nella Marsica.
«Crediamo che la politica abbia bisogno di nuove energie, ma anche della capacità di mettere in relazione territori che troppo spesso vengono considerati separatamente», dichiara Francesca Riccitelli, referente del comitato 2049, la cui adesione a Futuro Nazionale nel Giugno scorso aveva destato molto scalpore. «La Marsica e l’Aquilano condividono molte esigenze e problematiche legate alla condizione delle aree interne. Vogliamo contribuire a costruire un movimento capace di ascoltare questi territori e di rappresentarne le istanze con maggiore forza».
«Non vogliamo limitarci a creare una struttura organizzativa», aggiungono i due. «Vogliamo costruire relazioni, partecipazione e collaborazione. La politica ha bisogno di persone che abbiano voglia di mettersi in gioco con umiltà, dal basso, e di lavorare insieme, senza divisioni territoriali, correntismi o personalismi».
Il Comitato Costituente 2049 si propone dunque come un nuovo punto di riferimento per Futuro Nazionale ad Avezzano e nella Marsica, aperto alla collaborazione con le altre realtà del movimento e orientato a rafforzare il dialogo tra i diversi territori abruzzesi.



Leggo della nascita ad Avezzano del comitato costituente di Futuro Nazionale e dell’obiettivo di rafforzare il collegamento tra le aree interne abruzzesi, in particolare tra Marsica e Aquilano.
Una domanda però sorge spontanea, e la Valle Peligna e le altre aree interne?
Perché anche Sulmona e il suo comprensorio fanno pienamente parte delle aree interne abruzzesi. Se si vuole costruire una rete politica capace di dare voce ai territori marginali sarebbe quantomeno singolare dimenticarne una parte così importante.
Anzi, c’è una contraddizione politica che vale la pena sottolineare, se ci si richiama alla Nazione non si può ragionare per pezzi di territorio. La Nazione dovrebbe essere proprio la capacità di tenere insieme realtà diverse comprese quelle aree interne che troppo spesso vengono considerate periferiche anche nelle strategie politiche regionali.
Va bene parlare di Nazione, di identità e di rilancio delle aree interne ma se nel frattempo ci si dimentica della Valle Peligna, forse prima di progettare il “Futuro Nazionale” sarebbe il caso di ripassare l’Abruzzo partendo possibilmente dalla cartina geografica.
D’altronde se in questa regione siamo già riusciti ad arrivare ai famosi “tre mari” non vorrei che adesso per individuare tutte le aree interne servisse un atlante geografico.