MORRONE VERSO LO SPEGNIMENTO MA L’ALLERTA RESTA ALTA
Nuovi focolai individuati nella notte dai droni. In azione due elicotteri e cinquanta uomini per evitare altre ripartenze. Scelli: «Pieno controllo su ogni minimo segnale»
ROCCACASALE – Le fiamme arretrano, ma sul Monte Morrone nessuno vuole dichiarare conclusa l’emergenza prima del tempo. L’incendio è ormai avviato verso lo spegnimento, mentre uomini e mezzi continuano a presidiare senza sosta la montagna per evitare che eventuali focolai nascosti possano essere sottovalutati e provocare nuove ripartenze, come già accaduto nelle precedenti fasi dell’emergenza.
La parola d’ordine è non abbassare la guardia. Proprio per questo sul Morrone è tornato l’Erickson, il super elicottero assegnato alle operazioni di bonifica riprese all’alba, dopo la comparsa nella notte di alcune fiamme nella parte alta della montagna, all’interno di una zona già attraversata dall’incendio.
Il velivolo pesante sta operando insieme al Lupo Grigio per sostenere il lavoro dei circa cinquanta uomini impegnati da terra. Vigili del fuoco, Protezione civile regionale e militari del Nono Reggimento Alpini stanno passando al setaccio le aree percorse dal fuoco, con l’obiettivo di spegnere ceppaie, radici e punti caldi ancora capaci di alimentare nuovi fronti.
I focolai sono stati individuati durante la notte grazie ai droni utilizzati per sorvegliare dall’alto il versante. Le segnalazioni sono arrivate tra mezzanotte e le quattro, consentendo alle squadre di intervenire già dalle prime ore del mattino. Dall’alba sono quindi entrati in azione gli uomini a terra e i due elicotteri, impegnati nelle operazioni di bonifica e raffreddamento.
La situazione viene considerata sotto controllo, ma l’esperienza delle ultime settimane impone prudenza. Sul Morrone, infatti, il fuoco ha già dimostrato di poter riprendere vigore anche dopo giornate apparentemente favorevoli, alimentato dai punti caldi rimasti sotto la vegetazione e dalle difficoltà di raggiungere le aree più impervie.
Questa volta si punta a evitare che si ripetano sottovalutazioni o interruzioni premature delle operazioni. Lo spegnimento delle fiamme visibili rappresenta soltanto una fase del lavoro: la vera sfida è individuare ed eliminare ogni focolaio residuo prima del definitivo ritiro delle squadre.
«Guardia alta e pieno controllo di ogni minima possibile ripresa». È la linea dettata dal capo della Protezione civile regionale, Maurizio Scelli, che conferma la volontà di mantenere un presidio costante fino alla completa messa in sicurezza della montagna.
Il ritorno dell’Erickson e l’impiego coordinato di droni, mezzi aerei e squadre di terra rappresentano quindi una scelta di massima cautela. Dopo una lunga battaglia contro il fuoco, l’incendio sembra finalmente avviarsi verso la conclusione, ma sul Morrone la parola “fine” potrà essere pronunciata soltanto quando ogni punto caldo sarà stato spento e il rischio di nuove ripartenze definitivamente escluso.


