E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

MARSILIO CI PRENDE IN GIRO MA DI PANGRAZIO PURE…

di Luigi Liberatore 

La riforma elettorale regionale che tra non molto finirà per diventare legge, trova nell’attuale presidente della Giunta il padre, padrone se non padrino. Vedete, Marco Marsilio ha mostrato di avere spalle larghe e anche un tipo di carattere, non caratteraccio, più sinuoso che spigoloso dimodochè riesce ad accreditare di sé la fama di buon politico facendo dimenticare quella di pessimo amministratore. Gli fa da sponda il fisico filiforme che suscita mansuetudine, di cui è consapevole e utilizza per comandare ponendo sotto la sua apertura alare (si fa per dire) gli alleati.  In questi venti giorni di incendio del Morrone è salito, lui solo e più volte, sui crinali in fiamme assumendo su di sé, almeno formalmente, quella presenza di conforto sia solo di immagine che i consiglieri regionali del territorio non sono stati capaci di assicurare. La legge elettorale sul collegio unico, che richiama quella del listone di antica memoria, passerà perché sarà Marsilio a dirigere le operazioni giacché ha dimostrato di avere in maggioranza assessori e consiglieri vassalli ai quali risparmia brutte figure (come nel caso del Morrone) ma da cui esige,  come contropartita, obbedienza. Questo è un aspetto. La seconda parte riguarda la presa di posizione del sindaco di Avezzano, Di Pangrazio, esponente di una destra dalle aperture casalinghe, il quale sarebbe disponibile alla formula dei due collegi elettorali, uno per la costa, uno per le aree interne ponendo come condizione una quinta provincia: quella di Avezzano. Ci risiamo coi “campanili” ! Bene. Essere presi in giro da Marsilio col collegio unico, ci sta in quanto pure nella fisica l’unità è formula indivisibile e coerente. Dividere, secondo la teoria Di Pangrazio, l’Abruzzo in aree costiere e interne, declinerà probabilmente il fallimento di topografi, geometri, agrumensori e cartografi. Il sindaco di Avezzano nel dire che vuole la elevazione della città a Provincia si pone su un piano scivoloso perché Sulmona, in questo senso, vanta la primogenitura, sicché non se ne farà niente. Gli interventi di Di Pangrazio e della rappresentante dell’Udc avezzanese, Federica Collalto, potranno avere semmai soltanto un buon impatto mediatico ma col retrogusto lieve della presa in giro.

Un commento su “MARSILIO CI PRENDE IN GIRO MA DI PANGRAZIO PURE…”

  • Salvatore

    A proposito di politica sapevi caro giornalista che l’eco – doppler all’ospedale di Sulmona si fa solo intramoenia, cioè i cittadini dell Abruzzo pagano le tasse il servizio dovrebbe essere in linea con le prestazioni ospedaliere e semmai con l’intramoenia solo per scelta.
    Qui le scelte non ci sono già da un pezzo cari sindaci parlamentari vice presidenti e consiglieri. Sempre peggio grazie a chi?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *