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A PETTORANO SUL GIZIO LA 35^ EDIZIONE DEI “PITTORI PELIGNI”

di Giuseppe Solarino

Arte, memoria e territorio si incontrano nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, dove dal 5 al 20 settembre 2026 torna la rassegna dei” Pittori Peligni”, giunta alla sua 35°edizione. Un traguardo importante per una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo nel panorama culturale della Valle Peligna, raccontandone attraverso la pittura i paesaggi, la storia, le tradizioni e le sensibilità artistiche. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché è dedicata alla memoria e all’opera di Paolo Ricciotti, artista considerato una figura significativa della cultura pittorica peligna. Un omaggio che diventa anche occasione per riscoprirne il percorso artistico e il contributo lasciato al territorio. La mostra propone così un viaggio attraverso espressioni e linguaggi differenti, accomunati dal legame con la Valle Peligna e dalla capacità della pittura di interpretare luoghi, atmosfere e identità. A curare l’esposizione è il pittore Nestore Presutti, affiancato dalla professoressa Raffaella Mangiarelli. Il loro lavoro ha accompagnato la selezione delle opere e la costruzione del percorso espositivo, con l’obiettivo di valorizzare gli artisti e, allo stesso tempo, il patrimonio culturale del territorio. Particolarmente significativa è anche la scelta della sede. Il Castello Cantelmo, uno dei simboli storici e architettonici di Pettorano sul Gizio, farà da cornice alle opere, creando un suggestivo dialogo tra la storia del borgo e le diverse interpretazioni artistiche della realtà peligna. L’iniziativa nasce inoltre dal coinvolgimento di diverse realtà culturali e associative del territorio, tra cui il Gruppo Archeologico Superequano, l’Associazione Centro Nazionale di ricerche “Antonio De Nino”, i Borgi più belli d’Italia, Italia Nostra – sezione di Sulmona e Montagna Alta Natura. La mostra resterà aperta fino al 20 settembre 2026 e sarà visitabile nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Dopo 35 edizioni, la rassegna continua dunque a proporsi come un appuntamento capace di unire la valorizzazione dell’arte alla promozione del territorio. Un percorso nel quale la pittura diventa strumento per custodire la memoria e, al tempo stesso, per offrire nuove letture della Valle Peligna.

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