NOTTE DI VIOLENZA NELLA ZONA DELLA MOVIDA: 28ENNE MASSACRATO DI BOTTE, CINQUE IDENTIFICATI
Il giovane, colpito durante una colluttazione in via De’ Sangro, ha riportato gravi fratture al volto ed è stato trasferito all’Aquila. Indagini dei carabinieri: si valuta l’ipotesi di un regolamento di conti
SULMONA, 5 settembre – Ancora una notte di violenza nella zona della movida sulmonese, già teatro nelle ultime settimane di aggressioni e pestaggi. Il bilancio dell’ennesimo episodio, avvenuto poco dopo le 2.30 in via De’ Sangro, nei pressi di un pub, è di cinque persone identificate e un giovane ricoverato in gravi condizioni.
Ad avere la peggio è stato un 28enne di Sulmona che, nel corso di una colluttazione con un 33enne di origine straniera, avrebbe ricevuto numerosi colpi al volto. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni familiari, rimasti accanto al giovane fino all’arrivo dell’ambulanza del 118.
Il ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove gli accertamenti hanno evidenziato gravi fratture dell’orbita e del distretto maxillo-facciale. Lesioni che richiedono una consulenza specialistica e, con ogni probabilità, un intervento chirurgico. Per questo i medici ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sulmona, comandata dal maggiore Toni Di Giosia. I militari hanno identificato cinque giovani presenti al momento dei fatti e trasmesso una prima informativa alla procura della Repubblica di Sulmona.
Le indagini dovranno ora ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire se si sia trattato di una vera e propria rissa, con il coinvolgimento attivo di più persone, oppure di un pestaggio ai danni del 28enne. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella di un possibile regolamento di conti collegato agli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti. Un movente che, al momento, resta comunque da verificare.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il 33enne sarebbe lo stesso uomo già coinvolto, alcune settimane fa, nel grave pestaggio avvenuto in via Roma, dove un giovane tunisino era stato colpito alla testa con una trentina di pugni.
Il nuovo episodio riaccende l’allarme sicurezza in una zona della città che continua a essere scenario di fatti violenti. Proprio dopo le precedenti aggressioni, l’associazione “Dialoghi in Corso”, presieduta da Massimo Di Paolo, aveva sollecitato il sindaco Luca Tirabassi ad adottare un’ordinanza contingibile e urgente per limitare la somministrazione di bevande alcoliche e rafforzare i controlli nei luoghi maggiormente frequentati durante le ore notturne.



BASTA CON QUESTA FECCIA STRANIERA IN CITTÀ, OLTRETUTTO ANCHE RECIDIVA! LA PROSSIMA VOLTA CI SCAPPERÀ IL MORTO. LA MISURA È GIÀ COLMA. A CHE PUNTO SONO LE TANTO ANNUNCIATE RONDE? LA VALLE PELIGNA È STANCA. BASTA ESSERE DOMINATI DALLA VIOLENZA DI QUESTI INVASORI E DALLA SFACCIATAGGINE DEI LORO PROTETTORI.
Se continuano a lasciarli liberi il problema non si risolve è chiaro o no?
Il recidivo perché era ancora in giro e non è stato rimandato al suo paese a pedate nel di dietro? Con tutto il rispetto per ” dialoghi in corso”, ma non è che dobbiamo fare sempre leva su soluzioni che limitano sempre di più la nostra libertà mentre certi personaggi continuano indisturbati a creare problemi.