METTI UNA SERA CON UN TRIBUTO AI LED ZEPPELIN
Eccoli qui tutti e quattro la band sulmonese pronti a suonare. Basta un titolo accattivante, Bonzo, il rock, il riff giusto. Ci tocca nel profondo, negli angoli più anfratti dei nostri ricordi bellissimi che si colorano con la patina del tempo che scorre nel suo divenire. E’ un’accurata ricostruzione dell’esplosione di una band rivoluzionaria, nata dal blues e poi prima ispiratrice dell’heavy metal con predilezione spasmodica per la musica rispetto all’aneddoto. Vengono infatti mostrate in questo lungo viaggio dei Bonzo’s Bones Led Zeppelin esecuzioni quasi integrali dei pezzi cult come Good Times, Bad Times, Communication Breakdown, Kashmir, Immigrant song, Black dog, Whole Lotta Love, Rock and Roll e altre. Eppure questa ĆØ libertĆ che va sempre inseguita quando ci sono di mezzo dei musicisti talentuosi. La musica non ĆØ competizione, ĆØ condivisione romantica di un’idea che riprende sempre abbastanza slancio guadagnando in forza e ritmo, in emozioni e sentimenti. La musica con i suoi riff funambolici e la sua voce possente si muoveva con il basso e la batteria di Bonzo nella piazza come fiumi carsici che scorrono per chilometri sotto la superficie e d’un tratto ricompaiono a sorpresa con la fantasia, la passione un po’ folle che quel futuro gli consentisse. La scaletta l’ho avuta da un amico di corridoio, un tale Albert di Officina 99. E’ dimostrato che la musica non ĆØ solo intrattenimento, ma ĆØ un mezzo di comunicazione profondamente radicato e potente che ci plasma ad un livello subconscio facendo sedimentare le nostre memorie in un viaggio fantastico. L’adrenalina messa in circolo aveva anestetizzato il pubblico numeroso presente con la chitarra che elaborava virtuosismi a ripetizione, forti vibrazioni, suoni e armonie e li trasformava in ogni genere di stimoli e azioni. Vi era una giusta libertĆ nell’arrendersi al potere della musica lasciando che la stessa trasportasse il tuo corpo e la tua mente in luoghi dove di solito non ci avventuriamo, in una zona tra la notte e il giorno mentre lo schermo si illuminava con la potenza rivoluzionaria del rock e il mondo pulsava a ritmo con il nostro cuore compagno di avventura.
Cesidio Colantonio


