LA POESIA DI ENNIO BELLUCCI CI RIMANDA A IVAN TURGENEV
di Luigi Liberatore
Reteabruzzo non finirà nel campo della sublime emeroteca per il mio grossolano apporto, semmai il contrario. Vengo sostenuto dalla capacità redazionale che si avvale di giovani giornalisti che ammantano con le loro bravure le mie decadenti aspirazioni, e da un direttore che porta sulla groppa il mio peso con la stessa cura che un padre riserva a un figlio di poco talento. Anche oggi Claudio Lattanzio non mi ha negato uno spazio del giornale per lasciare che potessi commentare una poesia in dialetto di Ennio Bellucci, giornalista e scrittore di consolidata reputazione nazionale il quale rende onore a chi pubblica i suoi versi. Ho letto con voracità quel breve componimento dal titolo “Nu tummele de sale…” che questa mattina Reteabruzzo ha dato in anteprima tra le notizie di cronaca quasi per rendere meno angosciante la giornata ai suoi lettori. Testo bello e delicato, come i commenti resi a margine della pubblicazione tra cui, quello letterario, cioè di scuola, scritta dalla professoressa Daniela D’Alimonte, studiosa di idiomi e dialetti. La descrizione della professoressa impedisce ogni abuso giornalistico, tuttavia ha concesso di avvicinarmi a Ivan Turgenev, alle sue “Memorie di un cacciatore” in cui il sale non era semplice condimento ma valore economico (umano), antitesi del dolore ma lacrime e terra. Nel mio analfabetismo culturale non ho in maniera deliberata accostato Bellucci a Ivan Sergeevic Turgenev, ci ho provato per via di questo breve componimento (Nu tummule de sale) che non sa di sacrilegio letterario ma di vicinanza alla umanità sofferente. Sapete poi cosa mi faccia pensare ben oltre la vicinanza poetica tra Turgenev e Bellucci? La capigliatura folta e di un bianco immacolato che li accomuna! Ve lo dice uno che ha perso i capelli al limitare degli studi liceali…



Si, aggiungerei anche una spruzzatina di Cechov e Dostoevskij, ci stanno bene. Bellucci, Tugenev, Cechov, Dostoevskij, suona molto bene.
………bravo Ennio , brava Daniela, bravo e puntuale Luigi…..
bravo Ennio e bravo Luigi…