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AVEZZANO. LEGGE ELETTORALE ABRUZZO: L’UDC DICE NO AL COLLEGIO UNICO REGIONALE

AVEZZANO – Anche l’Unione di Centro prende una posizione netta sulla ventilata ipotesi di
riforma della legge elettorale in Regione Abruzzo. La coordinatrice dell’UDC di
Avezzano Federica Collalto, consigliere comunale di maggioranza,
interviene pubblicamente, sostenendo e rafforzando i punti fermi già espressi
dal sindaco Giovanni Di Pangrazio. “Sguarnire i territori interni di riferimenti
e rappresentanti politici ed istituzionali è pericoloso. – afferma – Sul tavolo
regionale, c’è l’ipotesi di lavoro sulla nuova legge elettorale che prevede il
collegio unico, dando così un colpo di spugna ai quattro collegi provinciali fino
ad ora esistenti. Quindici giorni fa, la prima presa di posizione chiara dal mondo
dei sindaci abruzzesi è arrivata da un sindaco civico del territorio, Giovanni
Di Pangrazio, che si è dichiarato apertamente contrario alla proposta,
rilanciando la possibilità di prevedere, invece, due collegi distinti e separati, uno
per la costa e uno per le aree interne”.
“Come partito – continua la coordinatrice cittadina dell’UDC – viviamo tutti i
giorni il sistema delle aree interne e non possiamo non condividere il pensiero e
le preoccupazioni del primo cittadino di Avezzano. Il suo progetto della Quinta
Provincia, infatti, si muove proprio nella direzione opposta rispetto alla strada
intrapresa dalla proposta del collegio unico. Il Governo regionale con le leggi,
infatti, dovrebbe facilitare e non complicare la vita dei piccoli paesi
dell’entroterra. Uno solo è il perno concettuale della Quinta Provincia e cioè
l’accessibilità sotto ogni punto di vista e, quindi, anche sotto il profilo elettorale
e di rappresentanza. Si parla tanto di autostrade digitali per colmare le distanze
fisiche: ci vorrebbero, però, anche delle autostrade politiche privilegiate per chi
tutti i giorni fa gli interessi di una larga parte di Regione (oltre il 60%),
contornata da montagne ed eremi e “ferita” dalla mancanza cronica di servizi
essenziali”.
Da questa presa di posizione, l’appello rivolto al presidente della Regione
Abruzzo Marco Marsilio: “Il presidente agisca come ha già agito per la
questione della suddivisione delle risorse del Fondo nazionale per la Sanità,
salvaguardando l’Abruzzo e le sue zone fragili. Dimostri ancora una volta

ascolto e vicinanza nei confronti delle cause dei “piccoli” Comuni. Da un lato la
costa con la Nuova Pescara e dall’altro il sistema frastagliato dei territori delle
aree interne, che cerca di colmare da anni il gap ma che, per ovvi motivi di
mobilità, infrastrutture e risorse, non ce la fa: si superi il criterio secco del
numero di abitanti e si guardi all’Abruzzo come ad una somma di piccole
identità da tutelare, anche sotto il profilo elettorale. La Quinta Provincia nasce
da questa esigenza: dare una voce grande ai piccoli che resistono”.

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