TEATRO ZETA DI MONTICCHIO: INAUGURATO PARCO TEMATICO LUDICO-DIDATTICO “ABRUZZIMAGINARIUM”
di Federica Farda
L’AQUILA – Nell’unica struttura in regione riconosciuta sia come teatro che come cinema, è nato il Parco delle emozioni. Inserito nel programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, è stato inaugurato, ieri, presso il Teatro Zeta di Monticchio, nella periferia sud-est aquilana Abruzzimaginarium, un autentico biglietto da visita del capoluogo e dell’intera regione.
Un parco ludico-didattico che attraverso 5 cupole tematiche, racconta il capoluogo ma anche la regione e non solo ai bambini. Dalla storia del teatro, in tutta la regione, ai principali monumenti abruzzesi, dall’osservazione della volta celeste ai luoghi dei set cinematografici e, per finire, un assaggio della biodiversità del territorio è ciò che è illustrato nelle cinque tende-cupole, progettate da un ragazzo aquilano di vent’anni, e con le prime quattro collegate tra loro.
Un’illustrazione materialmente rappresentata da oggetti teatrali, modellini di monumenti in resina sospesi random su un plastico del territorio abruzzese, un planetario, cineprese e locandine da film e staccata la cupola con piante, come se fosse un balcone o un angolo di giardino con la casetta, più simile ad un acquario, delle farfalle. L’ideatore, Manuele Morgese, il patron di Teatro Zeta: aveva gli occhi lucidi quando una bambina di otto anni ha tagliato il nastro.
“È un sogno, nato una ventina di anni fa, che si realizza – ha spiegato – grazie al sostegno dei miei collaboratori e di chi mi è stato vicino in questi anni. Non posso, ad esempio, non citare il presidente Gianni Letta, purtroppo, all’ultimo momento non presente all’inaugurazione per impegni romani concomitanti.
Ma mi ha promesso che verrà presto a vederlo”. C’erano, invece, Regione e Consiglio regionale, con l’assessore alla Cultura Roberto Santangelo e la consigliera Carla Mannetti, il Comune dell’Aquila con l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta e, poi ancora, il direttore dell’Infn Laboratori del Gran Sasso Enzo Previtale e la direttrice del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Elsa Olivieri, ovvero i rappresentanti delle cinque eccellenze protagoniste delle cupole geodetiche e rappresentative delle identità abruzzesi.
Presenti al taglio del nastro anche il presidente dell’Accademia delle Belle Arti Rinaldo Tordera, il colonnello degli Alpini Alessandro Poli e il Maggiore Massimo Canale comandante della compagnia Carabinieri dell’Aquila. Il progetto, per un investimento complessivo di quasi 500 mila euro di cui 350 provenienti da fondi Pnrr, vede la collaborazione di INFN – Laboratori nazionali del Gran Sasso, del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e di Abruzzo Film Commission. “La scienza è patrimonio di tutti – ha spiegato il direttore dei Laboratori del Gran Sasso, Enzo Previtali – e questo progetto ci consente di portare i laboratori fuori dai loro ambienti del Gran Sasso e spiegarli anche ai più piccoli”.
La cupola in vetro che apre Abruzzimaginarium è uno spaccato della biodiversità. “La casa delle Farfalle – ha, dal suo canto spiegato la direttrice del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Elsa Olivieri – rappresenta l’attenzione ai particolari insetti impollinatori del nostro territorio che non sono meno importanti di quelli tropicali”.
Con il taglio del nastro parole di speranza da parte dell’ideatore Manuele Morgese: “L’Intelligenza artificiale non surrogherà mai il teatro poiché è una delle pochi arti che si fa dal vivo, tuttavia il suo futuro è il multi linguaggio, la multidisciplinarietá, altrimenti il teatro morirà. Quindi, ben vengano le scienze, la tecnologia, le arti figurative ed è ciò che ho cercato di fare con Abruzzoimmaginarium”.
Non a caso, dopo il taglio del nastro delle cupole, spettacolo nel teatro da 200 posti con Cento Studi Danza l’Arabesque, Polisportiva Fedelibertas, Scuola Dottrina Cristiana, Fly Factory e Arte in Movimento con un omaggio ai cartoni Disney e la partecipazione di Matteo Siddi e Roberta Gaviano. Spettacoli che proseguono fino a domenica con nel foyer la basilica di Santa Maria di Collemaggio, tutta fatta con quasi 90 mila mattoncini Lego, che con la Fontana di Trevi e la Torre di Pisa, attende gli spettatori.



