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INCENDIO MORRONE: LA PROCURA PASSA AL SETACCIO LE DECISIONI DEI DOS

Gli inquirenti vogliono verificare se le scelte compiute durante tutte le fasi dell’emergenza siano state adeguate. Una trentina i direttori delle operazioni di spegnimento alternatisi dal 9 agosto. Morrone alla prova del vento: focolai sotto controllo Raffiche fino a 70 chilometri orari non hanno provocato una nuova ripartenza dell’incendio. Due focolai spenti sul Colle delle Vacche e un pennacchio in quota. Scelli: «Le bonifiche hanno dato effetto». Acquisiti i tabulati della centrale operativa

ROCCACASALE, 4 settembre – Il forte vento è tornato a mettere alla prova il monte Morrone, senza però provocare la violenta ripartenza dell’incendio registrata meno di dieci giorni fa. Le raffiche, che dal pomeriggio di ieri hanno raggiunto i 70 chilometri orari, hanno riattivato soltanto alcuni focolai, subito affrontati dalle squadre impegnate nelle operazioni di bonifica e sorveglianza.

Nella serata di ieri due punti ancora caldi sono stati spenti sul Colle delle Vacche. Questa mattina, invece, un nuovo pennacchio di fumo è comparso in quota, a circa 1.800 metri di altitudine. Sul focolaio stanno intervenendo le squadre da terra e i due elicotteri della flotta regionale di Protezione civile.

Un nuovo “crash test” per la montagna, superato almeno per il momento. La stessa intensità del vento, nei giorni scorsi, aveva infatti rinvigorito il rogo e favorito una delle ripartenze che hanno prolungato l’emergenza.

«Se questi sono i risultati vuol dire che siamo sulla strada giusta e che le operazioni di bonifica hanno dato effetto», ha sottolineato il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, che continua comunque a mantenere alta la guardia.

L’evoluzione delle ultime ore si inserisce nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Sulmona, intenzionata a ricostruire tutte le fasi dell’emergenza e a verificare se le decisioni assunte dai direttori delle operazioni di spegnimento siano state sempre tempestive e adeguate alle condizioni del rogo.

Gli inquirenti hanno disposto l’acquisizione dei tabulati della centrale operativa per esaminare le direttive impartite, gli interventi effettuati e le attività di bonifica condotte sui diversi fronti. Dal 9 agosto si sarebbero alternati al comando delle operazioni circa trenta DOS, figure chiamate a definire le strategie di spegnimento e a coordinare i mezzi aerei e le squadre a terra.

L’attenzione della Procura si concentra soprattutto sulle tre ripartenze dell’incendio. L’obiettivo è accertare se siano emersi ritardi, sottovalutazioni o eventuali profili di negligenza nella gestione delle operazioni. Il procuratore capo Luciano D’Angelo ha chiesto anche una relazione dettagliata sull’evoluzione del rogo, a partire dal primo pennacchio di fumo comparso il 9 agosto nella zona della Valle dei Preti.

Il nuovo focolaio di questa mattina e la tenuta delle aree bonificate durante le raffiche di vento entreranno così nella ricostruzione complessiva dell’emergenza. La risposta immediata delle squadre e il mancato sviluppo di un nuovo fronte esteso sembrano confermare, secondo la Protezione civile, l’efficacia del lavoro svolto negli ultimi giorni.

Il bilancio ambientale resta comunque pesantissimo. L’incendio ha attraversato a più riprese il Morrone, distruggendo circa settecento ettari di bosco e provocando danni incalcolabili all’ecosistema. Nei giorni scorsi sono state rinvenute anche le prime carcasse di animali.

Rimane inoltre elevato il rischio idrogeologico. Scelli ha definito il sottobosco una vera e propria «polveriera» e ha richiamato il Parco nazionale della Maiella sulla necessità di intervenire per ridurre il pericolo di frane nelle aree completamente bruciate.

Solo al termine dell’emergenza la Procura tirerà le somme degli accertamenti e valuterà l’esistenza di eventuali responsabilità. Nel frattempo, sul Morrone, prosegue senza interruzioni il presidio delle squadre a terra e dei mezzi aerei regionali.

Un commento su “INCENDIO MORRONE: LA PROCURA PASSA AL SETACCIO LE DECISIONI DEI DOS”

  • musichiere

    bene sempre valido il vecchio commento ,prevalgono gli interessi particolari ,segui la traccia dei soldi,si racconta in assenza di evidenze ,prove certe,che tutto e’ iniziato da madre natura una saetta,Zeus e poi Eolo…Nella mitologia greca i droni non esistevano ,oggi quelli per spegnere ed anche per accendere,Gratteri aveva denunciato cosa? Le mafie comprano droni, “Il problema delle carceri sono i droni” “Così in ogni carcere entrano armi e 100 telefoni” quindi…antimafiaduemila.com/home/mafie-news/cronaca/incendi-quali-interessi-criminali-dietro-la-devastazione-del-territorio///////amp.lacnews24.it/amp/attualita/colpa-del-caldo-macche-gli-incendi-si-prevengono-in-primavera-e-la-calabria-ha-sbagliato-tutto-tansi-boccia-la-regione-m8li9e2f/////////s.berkeley.edu/news/uc-berkeley-study-uncovers-mafia’s-role-italy’s-wildfire-crisis//////
    .piolatorre.it/public/r/contro-gli-incendiari-serve-la-legge-antimafia-4461///////legambiente.it/attivita-scientifiche/rapporto-ecomafia//////
    L’inchiesta di Report sul business degli incendi.youtube.com/watch?v=wcGQmMh5lgc/////
    –quifinanza.it/attualita/video/ettari-in-cenere-cosa-vogliono-i-piromani/738974//////quifinanza.it/green/ambiente/costo-incendi-italia/919833/
    https://www.napolitoday.it/cronaca/droni-carceri-droga-cellulari.html
    © NapoliToday Ragionateci sopra di Zaia,(Report youtube.com/watch?v=wcGQmMh5lgc) ReteAbruzzo
    EMERGENZA MORRONE AL CAPOLINEA: DRONI E PISTE MONTANE PER LA BONIFICA FINALE
    È praticamente spento l’incendio sul monte Morrone, che da oltre 15 giorni interessa i territori di Roccacasale e Corfinio, nell’Aquilano, e Popoli Terme, nel Pescarese, rappresentando il fronte più emergenziale della regione. Sul campo operano solo le forze di terra: vigili del fuoco, volontari della Protezione civile abruzzese e personale del Nono Reggimento Alpini L’Aquila. Canadair ed elicotteri sono al momento fermi, pronti a intervenire in caso di necessità, anche nell’ottica di contenere l’impiego di risorse pubbliche…
    bene ,chiacchiere per dare a credere,la prevenzione?Operativo Piano antincendio ?protezionecivile.regione.abruzzo.it/approvato-il-piano-a-i-b-2026-2028-piano-regionaledi-previsione-prevenzionee-lotta-attiva-contro-gliincendi-boschivi//////efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://protezionecivile.regione.abruzzo.it/wp-content/uploads/2026/07/Piano-aib-2026-2028-def.pdf //////protezionecivile.regione.abruzzo.it/agenzia-regionale-di-protezione-civile-abruzzo/servizi-e-uffici-dellagenzia/apc001-servizio-prevenzione-dei-rischi-di-protezione-civile-e-pianificazione/ufficio-prevenzione-fenomeni-valanghivi-incendi-boschivi-////////Le vedette aib dove sono/erano? google.com/maps/d/viewer?mid=1G56NuT2XJAMWwUOFV5BeHnCXsSrMkw4&ll=42.39807000000001%2C13.415320000000012&z=9 ////////Le Cartografie rischi incendi boschivi della regione abruzzo che dicono? I responsabili (indicati dalla politica) delle strutture operative sono idonei all’incarico/ruoli? Competenze,preparazione,capacita’,perizie,esperienze,abilita’,pratica,quali le distinzioni,meriti? Applicate alla virgola le direttive/strategie Nazionali/Europee. sherwood.it/t/politica-forestale/nuova-strategia-ue-gestione-integrata-incendi-boschivi-iwrm.html//////civil-protection-humanitarian-aid.ec.europa.eu/news-stories/news/commission-launches-new-strategy-tackle-rising-wildfire-threat-2026-03-25_en?prefLang=it&etrans=it////// /// I Vigili del fuoco (grazie di cuore) non hanno in dotazione l’occorrente necessario,strutture,personale,nulla per l’adeguamento economico,tecnologico,attrezzature,mezzi,equipaggiamento ecc,ecc, mancanza di denari raccontano i politici di turno,poi si finanziano con notevoli risorse pubbliche le associazioni di amici e amici degli amici ,piu’ di 300 in abruzzo, efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://protezionecivile.regione.abruzzo.it/wp-content/uploads/2026/07/Elenco-territoriale-rev-LUGLIO-2026.pdf//////efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://protezionecivile.regione.abruzzo.it/wp-content/uploads/2025/04/Elenco-OO.d.V.-convenzionate-con-APC.pdf////// quasi tutte ricevono contributi pubblici (per fare cosa?) Gli interventi,la logistiica,servizio mense/pasti ecc,ecc, sono in convenzione,e, sono compensati a prestazione,poi ci sono l’albo dei Dos/Aib (in rete regione abruzzo) anche loro compensati,e poi ancora e poi tutto il resto, il bilancio che dice? enti33.it/PROTEZIONECIVILEREGIONEABRUZZO/SchedeGeneriche/Detail/82856/217/358/SchedeGenericheRelazione dell’Organo di revisione economico-finanziaria al Rendiconto della gestione per l’esercizio 2025/// /// Tanti gli interessi particolari, sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici,ecc, pochissimo per tutela del territorio dai disastri naturali e dagli incendi boschivi ,nulla per la prevenzione integrata ,strategie/pianificazioni azioni salvaguardia con tecnologie di ultima generazione, tanto il costo totale finale (centinaia di milioni ) interventi incendi e’ pagato dai Contribuenti mica dagli aventi ruolo indicati dalla politica,Legalita’ diffusa per uscire dalla partitocrazia,e basta, o no?

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