CERVI PRESI D’ASSALTO PER I SELFIE, A SCANNO FINISCE IL “RODAGGIO”: ORA SCATTANO LE MULTE
Carabinieri e polizia locale presidiano il lago e allontanano quattro turisti. L’ordinanza impone distanze fino a 50 metri e prevede sanzioni da 25 a 500 euro
SCANNO, 3 settembre – Quattro turisti sono stati allontanati dalle forze dell’ordine mentre cercavano di avvicinarsi al cervo che, ormai da giorni, richiama famiglie e visitatori sulle rive del lago di Scanno. È il bilancio del primo fine settimana di applicazione dell’ordinanza comunale contro i selfie ravvicinati con gli animali selvatici. Terminata la fase di “rodaggio”, dai prossimi controlli scatteranno le sanzioni.
Nonostante il provvedimento, infatti, l’assalto all’esemplare non si è fermato. Numerose persone hanno continuato a raggiungere la zona per fotografare il cervo con smartphone e macchine fotografiche, spesso senza rispettare le distanze di sicurezza. I carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro e gli agenti della polizia locale hanno presidiato l’area, invitando i presenti ad allontanarsi.
L’ordinanza, firmata dal vicesindaco Giuseppe Marone, è stata adottata dopo l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi, quando un cervo aveva caricato due turisti che si erano avvicinati eccessivamente. Uno di loro aveva riportato una ferita all’addome.
Il provvedimento vieta di avvicinarsi agli animali a meno di 25 metri. La distanza minima sale a 50 metri in presenza di femmine con i piccoli, durante l’allattamento e la cura della prole e nel periodo del bramito, quando i maschi possono manifestare comportamenti più aggressivi e imprevedibili.
La misura punta a tutelare l’incolumità delle persone e, allo stesso tempo, a evitare che la presenza umana provochi stress agli animali o ne alteri il comportamento naturale. È vietato anche offrire ai cervi cibo, scarti alimentari o acqua. Un gesto apparentemente innocuo che può abituare gli esemplari alla presenza dell’uomo, favorendone la permanenza nelle aree abitate e aumentando il rischio di incontri ravvicinati.
Regole più severe anche per chi passeggia con i cani. Nelle aree urbane, nei parchi e lungo i sentieri comunali gli animali dovranno essere tenuti con un guinzaglio lungo al massimo un metro e mezzo, per evitare reazioni difensive da parte dei cervi.
L’ordinanza vieta inoltre di inseguire o circondare gli animali, ostacolarne la fuga, spaventarli con urla e rumori o richiamarne l’attenzione per ottenere fotografie ravvicinate. Una stretta particolarmente significativa in una località turistica come Scanno, dove la presenza dei cervi nei pressi del centro abitato attira frequentemente residenti e visitatori.
Il Comune invita infine gli automobilisti a prestare la massima attenzione nelle zone attraversate dalla fauna selvatica, soprattutto nelle ore serali, durante la notte e all’alba.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, salvo che il comportamento contestato costituisca un reato più grave e renda necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria.


