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ALLA SCOPERTA DELLA RISERVA MONTE GENZANA: APPUNTAMENTO A PETTORANO CON LE GUIDE BORRELLI E DIODATI

Un’immersione guidata tra i boschi incontaminati dell’Appennino abruzzese, sulle tracce dell’orso bruno marsicano e alla scoperta di un patrimonio naturale unico. È l’appuntamento promosso per domenica prossima, 6 settembre, dalle guide ambientali escursionistiche Marco Borrelli e Giuseppe Diodati, che condurranno un’escursione ad anello nel cuore della Riserva naturale regionale Monte Genzana e Alto Gizio.

L’itinerario, della lunghezza di circa 6 chilometri con un dislivello positivo di 350 metri e una durata stimata di quattro ore (pause comprese), prenderà il via alle ore 8.45 dal piazzale del Castello Cantelmo a Pettorano sul Gizio. Il percorso, catalogato con difficoltà E (Escursionistico), prevede una quota d’iscrizione di 15 euro a persona.

La scelta di Pettorano non è casuale, ma nasce da un forte legame affettivo e professionale delle due guide con il borgo: «Sia io che il collega Giuseppe abbiamo frequentato qui il corso per diventare guide, trascorrendo sei mesi in questo paese», spiega la guida Marco Borrelli, originario della provincia di Chieti (nato a Lama dei Peligni e residente a Lanciano), che accompagnerà i partecipanti insieme al collega pescarese Giuseppe Diodati. «Ci stava molto a cuore l’idea di ripartire proprio da dove abbiamo iniziato. Pettorano è un bellissimo borgo medievale inserito in un contesto eccezionale per la biodiversità e la conservazione dell’orso».

La Riserva del Monte Genzana è da sempre nota per la sua posizione strategica tra il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco nazionale della Maiella. Tuttavia, il suo ruolo va ben oltre la semplice funzione di passaggio per la fauna: «Storicamente la riserva è definita un corridoio ecologico tra la Maiella e il Parco d’Abruzzo, ma come ci confermano i dati della cooperativa che la gestisce, oggi è molto di più: si tratta di una vera e propria area di presenza stabile», sottolinea Borrelli. «Attualmente ci sono almeno dodici individui di orso bruno marsicano che vivono stanzialmente all’interno della riserva, un dato straordinario dal punto di vista della conservazione».

L’escursione si prefigura come un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto. I partecipanti impareranno a riconoscere i segni di presenza della fauna selvatica, dalle incisioni dei picchi sui tronchi alle tracce del lupo e degli altri abitanti del bosco, affiancando all’osservazione faunistica approfondimenti sulla flora e botanica locale.

«Lungo il cammino ci fermeremo per varie spiegazioni didattiche», prosegue la guida. «Utilizzeremo anche un’aula scolastica all’aperto allestita all’interno del bosco per momenti di confronto e approfondimento con i partecipanti. Racconteremo la storia del territorio, del borgo medievale e l’importanza della conservazione delle specie».

Al termine della camminata, il gruppo si concederà un momento di relax lungo le sponde del torrente nel Parco di archeologia industriale, per concludere la giornata immersi nella frescura della natura.

Per garantire la massima sicurezza e la qualità delle spiegazioni sul campo, l’evento è a numero chiuso (massimo 30 partecipanti con due guide) con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Marco (349 5841957) o Giuseppe (329 4315557).

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