PALAZZO FARINOSI BRANCONI RINASCE COME POLO CULTURALE: CINQUE SECOLI D’ARTE NEL CUORE DELL’AQUILA
Recuperato dopo i danni provocati dal terremoto del 2009, lo storico edificio ospita il percorso permanente della Galleria BPER. Da domani apertura al pubblico con opere dal Quattrocento al Novecento
L’AQUILA – Palazzo Farinosi Branconi torna a vivere e ad aprirsi alla città. Dopo il lungo e complesso intervento di recupero, restauro e rifunzionalizzazione seguito al terremoto del 2009, lo storico edificio nel cuore dell’Aquila diventa il nuovo Polo Culturale de La Galleria BPER.
L’inaugurazione si è svolta oggi, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026. Da domani, giovedì 3 settembre, il Palazzo sarà accessibile al pubblico con il percorso espositivo permanente “Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione”.

La nuova struttura nasce dall’incontro tra il valore architettonico dell’edificio e il patrimonio artistico della Corporate Collection BPER. Il percorso riporta inoltre all’Aquila una parte significativa della raccolta costituita, in oltre un secolo e mezzo, dalla Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.
L’esposizione attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dalla fine del Quattrocento ai primi decenni del Novecento. Le opere documentano i rapporti culturali e artistici che nel tempo hanno collegato l’Abruzzo alle Marche, all’Umbria, a Roma, a Napoli e alle altre regioni del Mezzogiorno.
Dipinti e testimonianze artistiche sono inseriti negli ambienti storici del Palazzo e dialogano con gli affreschi, i soffitti lignei e gli apparati decorativi dell’edificio. Ne nasce un racconto unitario nel quale architettura, collezione e territorio accompagnano il visitatore attraverso le diverse epoche.

Prima del sisma Palazzo Farinosi Branconi aveva ospitato anche la Presidenza della Giunta regionale. Gravemente danneggiato nel 2009, l’edificio è stato interessato da un articolato percorso di ricostruzione. Nel 2023 BPER ha deciso di modificarne la destinazione inizialmente prevista, trasformandolo in uno spazio museale aperto alla collettività.
Il Polo Culturale sarà destinato non soltanto alle esposizioni, ma anche ad attività di ricerca, visite guidate, incontri e programmi di approfondimento. Particolare attenzione sarà riservata alle scuole, con una proposta didattica gratuita rivolta agli studenti di ogni ordine e grado e attività partecipative e inclusive dedicate al rapporto tra arte, architettura, storia e territorio.
Alla realizzazione scientifica del percorso hanno contribuito anche l’Università dell’Aquila e i curatori Michele Maccherini e Luca Pezzuto. Il progetto è stato sviluppato attraverso una collaborazione che ha coinvolto BPER, Fondazione Carispaq, Ateneo aquilano e istituzioni territoriali.

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di BPER Fabio Cerchiai, il sindaco Pierluigi Biondi, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, il presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta, il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli e il rettore Fabio Graziosi.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato il valore simbolico della restituzione alla città di uno dei suoi edifici più rappresentativi. Una rinascita che va oltre il recupero materiale del Palazzo e aggiunge un nuovo spazio permanente all’offerta culturale del capoluogo abruzzese.
Con l’apertura dell’Aquila, la struttura entra nel Sistema dei Poli Culturali BPER, coordinato da La Galleria BPER. Dopo Modena e il capoluogo abruzzese, il progetto proseguirà con l’inaugurazione del Polo Culturale di Ferrara, prevista nel mese di ottobre.


