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L’AQUILA CALCIO. MERCATO DA CAPOGIRO: UNA GRANDE ROSA PER FAR SOGNARE GLI AQUILANI

di Emanuele ColangeliĀ 

L’AQUILA – Un mercato da capogiro, una vera e propria dichiarazione d’intenti che accende l’entusiasmo della piazza e ridisegna completamente i connotati della formazione rossoblù. L’Aquila 1927 si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione sportiva con una rosa profondamente rinnovata, frutto di un lavoro certosino e ambizioso della dirigenza che ha messo a disposizione del tecnico elementi di assoluto spessore per la categoria.

La spina dorsale della squadra poggia su pilastri di indiscutibile valore e carisma. A centrocampo spicca il colpo da novanta:

Mirko Gori, calciatore con una lunghissima militanza nei professionisti e giĆ  capitano del Frosinone, pronto a prendere in mano le chiavi del reparto e a dettare i tempi di gioco con la sua personalitĆ . Insieme a lui, la dinamicitĆ  di Simone Campagna, elemento di sostanza ed ex Piacenza, va a irrobustire una mediana che si preannuncia solida e geometrica. In difesa si punta sui centimetri e sulla soliditĆ  fisica di Filippo Magnani, gigante di ben 197 centimetri prelevato dalla Vis Pesaro, destinato a diventare il fulcro del reparto arretrato insieme all’esperienza di Andrea Bondioli e alla freschezza dei giovani esterni come Tommaso BarnabĆ  e Mirko De Santis con il mercato nel pacchetto arretrato che si completa con l’arrivo del 24enne Said Toure centrale alto 1e95 arrivato dall’Acireale Calcio dopo aver collezionato 23 presenze totali.

Il reparto offensivo promette scintille e gol.

L’arrivo di Andrea Zini, esterno d’attacco reduce da una stagione straordinaria all’Ancona condita da 10 reti, garantisce imprevedibilitĆ , rapiditĆ  e quella duttilitĆ  tattica fondamentale per scardinare le difese avversarie.

Con lui, la fantasia di Marco Chiarella e la freschezza di Dennis Curatolo compongono un pacchetto di esterni e punte in grado di offrire moltissime soluzioni tattiche nello scacchiere rossoblù.

ƈ un’Aquila che non si nasconde, costruita con criterio, unendo l’esperienza di elementi navigati in categorie superiori alla fame dei giovani più promettenti del panorama dilettantistico.

La tifoseria risponde presente, sognando un campionato da assoluta protagonista. Ora la parola passa al rettangolo verde, unico giudice supremo.

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