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FURTI CON GENTILEZZA, NUOVA EMERGENZA IN VALLE PELIGNA

Quattro episodi nell’ultimo mese tra Sulmona, Pratola Peligna e Raiano. I malviventi conquistano la fiducia delle vittime con complimenti, richieste di aiuto o falsi legami di parentela, poi fanno sparire collane e oggetti di valore senza ricorrere alla violenza.

SULMONA, 1 settembre – Non servono strattoni, minacce o aggressioni. Basta un sorriso, qualche parola rassicurante, un complimento e, in alcuni casi, perfino un abbraccio. È il cosiddetto “furto con gentilezza”, una tecnica sempre più utilizzata per colpire soprattutto le persone anziane e che nelle ultime settimane sta facendo registrare diversi episodi in Valle Peligna.

L’ultimo caso è avvenuto nel quartiere di San Francesco di Paola, a Sulmona, dove una donna di 84 anni è stata avvicinata da una giovane. «Signora, faccia attenzione, ha un neo sul collo», sarebbe stata la frase utilizzata per rompere il ghiaccio. Poi complimenti, modi affabili e una conversazione apparentemente innocua, fino all’abbraccio finale.

Proprio in quel momento, con grande abilità, la giovane sarebbe riuscita a sfilare dal collo dell’anziana la collana d’oro senza provocarle alcun dolore e senza destare sospetti. Subito dopo si è allontanata rapidamente, salendo su un’auto alla cui guida l’attendeva un complice. Soltanto qualche istante più tardi la vittima si è resa conto del furto.

La donna ha quindi presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri, raccontando la particolare destrezza con cui la ladra avrebbe agito. Nessuno strappo, nessun segno sul collo: un colpo consumato sfruttando esclusivamente distrazione e fiducia.

Quello di Sulmona non sarebbe un episodio isolato. È almeno il quarto caso simile registrato nell’ultimo mese in Valle Peligna, con modalità diverse ma accomunate dallo stesso schema: avvicinare la vittima senza insospettirla e creare rapidamente una situazione di familiarità.

A Pratola Peligna una donna di 93 anni era stata avvicinata con la scusa di essere aiutata a portare la spesa fino a casa, per poi essere derubata della collana. A Raiano un uomo di 75 anni era invece caduto nella trappola di una donna che si era presentata come una lontana parente. In un altro episodio, una anziana era stata distratta con la falsa segnalazione di un insetto sul collo, espediente utilizzato per avvicinarsi e impossessarsi dei gioielli.

Cambiano le scuse, ma non il meccanismo. I malviventi scelgono soprattutto persone anziane, studiano un pretesto credibile, annullano rapidamente le distanze e approfittano di pochi secondi di distrazione per impossessarsi di collane, bracciali, portafogli o altri oggetti di valore.

Un fenomeno che sta destando crescente preoccupazione e che impone particolare prudenza. La raccomandazione resta quella di non consentire a sconosciuti di avvicinarsi troppo, anche quando si mostrano particolarmente cordiali, e di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine persone o comportamenti sospetti.

Perché la nuova insidia, questa volta, non arriva con la violenza. Arriva con un sorriso.

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