AREA INDUSTRIALE, L’ARAP RIVENDICA 950MILA EURO DI LAVORI. IMPRENDITORI: «LA PULIZIA CE LA PAGHIAMO NOI»
L’Arap respinge le accuse sul degrado dell’agglomerato industriale di Sulmona e mette sul tavolo investimenti, nuovi cantieri, illuminazione e videosorveglianza. Ma imprenditori e residenti rilanciano: «Abbiamo dovuto intervenire a nostre spese». Fiorenzo Savino chiede un incontro con i vertici dell’ente e la pulizia immediata della zona della torre pubblicitaria.
SULMONA – Novecentocinquantamila euro di lavori programmati, interventi sulla viabilità, nuovi impianti di illuminazione pubblica, videosorveglianza e nuovi mezzi destinati alla manutenzione.
È questa la risposta dell’Arap alle critiche sulle condizioni in cui versano alcune zone dell’area industriale di Sulmona, con il direttore generale dell’Azienda regionale delle attività produttive che respinge una rappresentazione giudicata «parziale, ingenerosa e soprattutto smentita dagli interventi concretamente realizzati e in corso».
Secondo l’Arap, mai come in questa fase l’agglomerato industriale sulmonese sarebbe interessato da una quantità così significativa di investimenti e progetti.
Solo per gli interventi di nuova infrastrutturazione e manutenzione straordinaria sarebbero stati programmati 950mila euro di risorse FSC, mentre una prima parte dei lavori sulla viabilità di competenza dell’Arap sarebbe già stata realizzata.
L’ente precisa inoltre che non tutte le strade comprese geograficamente nell’area industriale appartengono al proprio patrimonio e richiama le planimetrie ufficiali del progetto di fattibilità tecnica ed economica, nelle quali viene distinta la viabilità di competenza Arap da quella comunale.
Ma l’Azienda sottolinea di aver comunque previsto interventi anche sulle strade comunali, nell’interesse delle imprese e dell’intero comparto produttivo. Per questi lavori si attenderebbe la formalizzazione dell’accordo con il Comune necessario per poter materialmente intervenire.
Tra le opere già eseguite l’Arap cita i nuovi impianti di illuminazione pubblica, realizzati anche su strade non appartenenti al proprio patrimonio, il ripristino dell’illuminazione sull’arteria principale dell’agglomerato e la riqualificazione del piazzale antistante lo stabilimento Marelli.
In corso anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza destinato all’intera area industriale e l’acquisizione di nuovi mezzi da destinare alle attività di manutenzione.
A questi interventi si aggiungono il progetto per il ripristino del raccordo ferroviario, la revisione delle norme urbanistiche per favorire ampliamenti e nuovi investimenti e le iniziative energetiche sviluppate attraverso Arap Energia.
L’Arap ricorda inoltre di aver istituito proprio a Sulmona una Consulta territoriale, esperienza indicata come unica al momento negli agglomerati industriali abruzzesi, garantendo anche la presenza di un referente dedicato alle esigenze delle imprese e del territorio.
L’ente non nega comunque che possano esistere problemi e criticità e ammette che manutenzione, sfalcio e decoro richiedano attività continue e programmate.
Respinge però l’idea che la presenza di erba alta in alcuni tratti possa essere utilizzata per mettere in discussione complessivamente l’utilità dell’Azienda.
«Una critica è legittima. Una segnalazione è utile e può persino aiutarci a migliorare», sostiene l’Arap, che rivendica la necessità di valutare l’attività dell’ente sulla base degli interventi complessivamente realizzati e programmati.
Ma la risposta dell’Arap non convince fino in fondo imprenditori e residenti dell’area industriale.
Gli operatori ribadiscono infatti di essere stati costretti, in diversi casi, a intervenire direttamente per ripulire e sistemare gli spazi prospicienti le proprie attività, sostenendo personalmente i costi di operai, mezzi e sfalcio.
Ed è proprio su questo punto che chiedono ora un confronto diretto.
A farsene portavoce è Fiorenzo Savino, che sollecita un incontro con il responsabile dell’Arap per discutere delle condizioni dell’area industriale, chiarire competenze e responsabilità e soprattutto conoscere tempi e modalità degli interventi di manutenzione.
Gli imprenditori chiedono inoltre un intervento immediato nella zona della torre pubblicitaria, dove la vegetazione e le erbacce avrebbero raggiunto livelli preoccupanti.
Una situazione che, oltre a rappresentare un problema di decoro, viene considerata anche un potenziale pericolo per la sicurezza, soprattutto per il rischio che la vegetazione secca possa alimentare un eventuale incendio.
Da qui la richiesta di procedere senza ulteriori ritardi alla pulizia dell’intera area.
La posizione degli operatori resta dunque netta: gli investimenti annunciati dall’Arap rappresentano certamente un elemento positivo, ma non possono far passare in secondo piano la manutenzione ordinaria.
Perché, fanno osservare imprenditori e residenti, 950mila euro di lavori non cancellano il fatto che in alcune zone siano stati i privati a mettere mano al portafogli per garantire pulizia, sicurezza e decoro davanti alle proprie attività.


