IL TRIO “IL VOLO” HA REGALATO ALL’AQUILA QUASI TRE ORE DI CONCERTO. UN SUCCESSO
L’AQUILA – La 732^ Perdonanza celestiniano vola e fa volare. Il concerto conclusivo con il Volo infiamma letteralmente la platea gremita del prato di Collemaggio. Due ore e mezzo di spettacolo, 27 canzoni, scambi di battute alla Sandra e Raimondo Vianello tra Ignazio Boschetto, Pietro Barone e Gianluca Ginoble, praticamente il padrone di casa visto i natali e la residenza a Montepagano di Roseto tanto da avere i suoi supporter personali, oltre al padre Ercole, giunti dal lido delle Rose. Due ore e mezzo di spettacolo ma oltre cinque di presenza dei tre ātenoriniā: arrivati un poā prima delle 17 a Collemaggio per le prove con lāOrchestra degli allievi del Conservatorio Casella, non si sono più mossi dal sagrato fino al termine della loro esibizione. E giĆ alla seconda aria insieme, il terzo pezzo in scaletta, si ĆØ capito che i ātre tenoriniā, cosƬ nascono artisticamente nel programma televisivo di Rai Uno Ti lascio una canzone il 25 aprile 2009, sono diventati praticamente maggiorenni. Quel Sole Mio cantato dai tre a squarciagola diventa un triplice assolo e con ognuno dei tre rosoni della facciata di Collemaggio che incorona e laurea a pieni voti i tre trentenni.
Ć il concerto dei 18 anni, lo avevano spiegato loro, allāinizio, il senso di questo World Tour 2026 – 2027, un viaggio musicale tra brani dāopera, grandi classici americani e evergreen e loro canzoni in italiano. Una scaletta che si modella a seconda della nazione in cui cantano: āNe abbiamo due – spiega il loro direttore musicale Giampiero Grani che nelle tappe italiane ĆØ anche al pianoforte mentre nel continente americano dirige lāorchestra – una utilizzata per i concerti nel nost
ro Paese in cui predominano canzoni italiane e una più internazionaleā. Le bacchette, invece, ieri sera era in mano al loro direttore Edmondo Savio che gli ha amalgamati sulle note suonate dai giovani dellāOrchestra Casella. Il direttore artistico della Perdonanza, Leonardo De Amicis, il loro talent scout nel 2009, solo alla fine per Grande Amore ĆØ salito sul palco congedandosi dopo nove anni di direzione artistica di Perdonanza, un proseguio, nelle ultime, estati anche di Cantieri dellāImmaginario. E con lui sullo sfondo di Collemaggio, a far da cerimoniere di casa al posto del sindaco, il coordinatore del comitato e responsabile dellāarea tecnico-operativa della Perdonanza, Raffaele Daniele, che, come tale ieri ĆØ stato sempre presente sia davanti che dietro le quinte. E alla fine ĆØ arrivata ālāinvestituraā a sindaco promossa da Pietro Barone, la voce tenorile del Volo.
LāAquila promossa a piena voti anche da Gianluca Ginoble, che nel gennaio scorso si era esibito da solo nella cerimonia di inaugurazione della Capitale italiana della cultura che nel retropalco ha detto āvoi qui avete fatto grandi cose, rimarrĆ nella storia ed ĆØ un onore essere al vostro fianco come di tutto lāAbruzzoā. Gianluca, il ālampadario, la Regione Elisabettaā come sul palco lo ha scanzonato, per via dei gioielli, lāamico Ignazio Boschetto, ha voluto omaggiare le vittime del terremoto 2009 con lāAve Maria di Gounod che giĆ eseguirono su Raiuno pochi giorni dopo la tragedia e poi ha ricordato Tenco, āscriveva feriteā ma anche Guccini e Paoli, non dimenticando di quel bambino che a 3 anni, con nonno Ernesto, cantava in piazza a Montepagano o a scuola, dietro la lavagna, per nascondere la timidezza.



