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CISTOSCOPIE FERME PER TRE MESI A SULMONA, PAZIENTI COSTRETTI A VIAGGIARE. IL TDM ATTACCA, LA ASL: “SERVIZIO RIPARTITO”

Il problema alla strumentazione ha dirottato gli utenti verso Avezzano e L’Aquila. Puglielli chiede chiarezza e il recupero degli appuntamenti. Costanzi: “Criticità risolta, giovedì nuova seduta”

SULMONA, 31 Agosto – Ancora disagi per chi si affida all’ospedale dell’Annunziata per prestazioni specialistiche. Per circa novanta giorni l’esame di cistoscopia non è stato eseguito a Sulmona, costringendo numerosi pazienti, compresi quelli più fragili, a raggiungere gli ospedali dell’Aquila e di Avezzano per effettuare controlli e accertamenti.

Un blocco prolungato che riaccende l’attenzione sulla capacità del presidio sulmonese di garantire continuità nei servizi e che ha spinto il Tribunale per i diritti del malato a presentare un esposto alla direzione generale della Asl 1.

Alla base del disservizio ci sarebbe stato un problema con la strumentazione utilizzata per le cistoscopie. Nel periodo necessario alla risoluzione della criticità, diversi utenti sono stati dirottati verso gli altri ospedali aziendali, con inevitabili conseguenze in termini di spostamenti, tempi e organizzazione personale.

“Molti cittadini ci hanno segnalato di aver subito rinvii o cancellazioni, un blocco prolungato che sta creando forti disagi a chi deve effettuare controlli e diagnosi programmabili”, denuncia la responsabile del Tdm Catia Puglielli.

Il Tribunale per i diritti del malato chiede ora alla Asl di fare piena chiarezza sui tempi del ritorno alla normalità e soprattutto di recuperare le prestazioni saltate.

Puglielli sollecita infatti l’azienda sanitaria a “ricontattare direttamente tutti gli utenti che hanno subito lo spostamento dell’esame negli ultimi mesi per fissare un nuovo appuntamento”.

“La salute dei cittadini richiede risposte chiare e soluzioni rapide”, conclude la responsabile del Tdm.

A ridimensionare l’allarme è però il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi, secondo il quale il problema è ormai superato.

“Si è verificato un problema con i cistoscopi e, nelle more della soluzione, alcuni pazienti sono stati trattati all’Aquila e Avezzano. Problema risolto e da una settimana è ripresa l’attività a Sulmona”, precisa Costanzi.

Il manager ha inoltre confermato che giovedì prossimo si terrà regolarmente una nuova seduta di cistoscopia all’ospedale dell’Annunziata.

Resta però il disagio accumulato nei tre mesi di stop, soprattutto per quei pazienti che necessitano di controlli periodici e che si sono trovati costretti a percorrere decine di chilometri per ottenere una prestazione che normalmente viene garantita a Sulmona.

La cistoscopia è infatti un esame diagnostico minimamente invasivo che permette di osservare direttamente l’interno dell’uretra e della vescica ed è fondamentale per la diagnosi, il monitoraggio e la prevenzione di diverse patologie urologiche. Proprio per questo la sospensione protratta del servizio ha avuto un impatto rilevante su decine di utenti del territorio.

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