CASTEL DI IERI, PROG NIGHT PROMOSSA A PIENI VOTI
Bilancio più che positivo per la prima edizione della manifestazione musicale: pubblico da tutto il comprensorio, forte presenza di giovani e una Notte Dorata proseguita fino all’alba
CASTEL DI IERI – Una scommessa vinta, probabilmente oltre le aspettative. Il bilancio della prima edizione del Castel di Ieri PROG Night si chiude con circa mille presenze e con un risultato che va ben oltre il semplice dato numerico: per una notte il paese si è trasformato in un grande punto di incontro per giovani, famiglie e appassionati di musica arrivati anche dai centri vicini.
La manifestazione ha dimostrato soprattutto che anche un piccolo comune delle aree interne può diventare polo di attrazione quando riesce a costruire un’offerta capace di unire qualità musicale, spettacolo e momenti di aggregazione.
Sul palco si sono alternati i Paintbox – Pink Floyd Tribute Band e i Seconds Out – Genesis Tribute Band, richiamando gli appassionati del rock progressivo e delle sonorità che hanno segnato intere generazioni. Poi il cambio di passo con la Notte Dorata, giunta alla seconda edizione, che ha portato la festa fino alle prime ore del mattino con il DJ Set di Brix & Givspel e la partecipazione dello special guest Pocho, giovane cantante emergente.
Un programma costruito quindi per pubblici differenti, capace di mettere insieme la tradizione del grande rock e le nuove generazioni. Ed è probabilmente proprio questa contaminazione uno degli elementi che hanno determinato il successo della serata.
Le circa mille persone registrate rappresentano infatti un numero particolarmente significativo se rapportato alle dimensioni di Castel di Ieri. Significa aver moltiplicato per una notte la presenza nel paese, riempiendo strade e spazi pubblici e generando inevitabilmente ricadute positive anche in termini di visibilità e movimento per le attività locali.
Ma il risultato più importante è forse un altro: aver restituito l’immagine di un paese vivo.
Il PROG Night nasceva proprio con questo obiettivo, quello di creare un nuovo appuntamento stabile all’interno dell’estate di Castel di Ieri, coinvolgendo in particolare i giovani e cercando di superare i confini comunali. La risposta arrivata dal pubblico sembra aver dato ragione agli organizzatori.
Dietro la manifestazione c’è stato il lavoro seguito in prima persona da Dominic Campomizzi, consigliere comunale alla Cultura, Turismo, Sport e Politiche Giovanili, insieme a Pierluigi Di Cesare, consigliere comunale agli Eventi e Spettacoli.
«Quando abbiamo iniziato a pensare al PROG Night era soltanto un’idea – ha ricordato Campomizzi –. Dopo mesi di lavoro, sacrifici, pensieri e tante notti insonni, vedere una piazza così piena è stata un’emozione enorme».
Parole che fotografano il percorso organizzativo della manifestazione ma anche il significato politico e sociale dell’iniziativa. Perché, soprattutto nei piccoli centri dell’Abruzzo interno, organizzare eventi significa oggi provare a contrastare lo spopolamento, creare occasioni di socialità e offrire ai giovani motivi per vivere e frequentare i propri paesi.
Ed è proprio questo l’aspetto sottolineato dallo stesso Campomizzi: «La soddisfazione più grande non sono le mille presenze, ma vedere Castel di Ieri viva, con tanti giovani, famiglie e persone arrivate anche da fuori».
Il successo del PROG Night rappresenta dunque uno dei risultati più importanti del cartellone Estate Castel di Ieri 2026 e pone già le basi per guardare alla prossima edizione.
Naturalmente una manifestazione alla sua prima esperienza può essere ulteriormente sviluppata, sia sotto il profilo dell’offerta musicale sia per quanto riguarda servizi, promozione e capacità di intercettare pubblico da un territorio ancora più ampio. Ma il punto di partenza difficilmente avrebbe potuto essere migliore.
Mille presenze per una prima edizione significano soprattutto una cosa: il pubblico ha risposto.
Ora la vera sfida sarà trasformare quello che è stato un grande evento estivo in un appuntamento riconoscibile e stabile, capace negli anni di diventare uno dei riferimenti musicali dell’intero comprensorio.
Castel di Ieri ha dimostrato di poterlo fare. E per una notte, tra chitarre, luci, DJ set e piazze affollate, ha offerto forse l’immagine migliore possibile di un piccolo paese che non vuole rassegnarsi al declino, ma sceglie di investire sulla musica, sui giovani e sulla voglia di stare insieme.


