REALTA’ E PROPAGANDA: LA MONTAGNA DI CELESTINO V BRUCIA E I POLITICI RILASCIANO INTERVISTE DA “SCHERZI A PARTE”
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA-SULMONA-PRATOLA-POPOLI – Il Morrone non ha pace. Brucia. I politici assatanati da protagonismo mediatico, nel frattempo, cercano telecamere e giornalisti del web e della carta stampata per rilasciare dichiarazioni deliranti, quasi da scherzi a parte. E si vantano del successo delle feste che hanno finanziato con fondi regionali. Ma sul fuoco, a telecamere e microfoni spenti, ci sono altri. Sono lƬ con moduli antincendio pale e raspo. Vale a dire: Vigili del Fuoco, Militari del Nono Reggimento Alpini e Volontari delle Associazioni di Protezione Civile.
E’ con loro e conĀ cittadini delle realtĆ interessate dal rogo, che si dovranno fare i conti finita questa emergenza. Ad accompagnare la Bolla di Celestino V, hanno sfilato quasi 1800 persone. Una partecipazione di popolo meravigliosa che ci indica la strada. Tornare ad essere più umani tutti e operativi coloro che alla guida del Governo Regionale hanno oggettivamente devastato il sistema di Protezione Civile. E i risultati del loro operare (si fa per dire), si stanno vedendo ora sul Morrone, come qualche settimana prima si sono visti a Lucoli, Roio, Bagno e chi più ne ha più ne metta. E’ di poco fa la notizia pubblicata da ReteAbruzzo, che squadre di Vigili del Fuoco, Militari e Volontari sono rimasti intrappolati tra le fiamme in montagna sopra a Bagnaturo.

Hanno dovuto lasciare i mezzi di spegnimento lƬ per essere messi in salvo da un elicottero. Un turbine di fiamme e fumo li ha avvolti per via del forte vento. In sintesi, hanno rischiato la vita. Loro non chiedono nĆ© medaglie, nĆ© encomi. Chiedono solo più mezzi aerei che devono lavorare in continuitĆ per poter domare quell’inferno che sta devastando la montagna sacra di Celestino V. SƬ, sacra! Da quel Monte l’Eremita del Morrone, più di sette secoli fa, a dorso d’asino, arrivò a L’Aquila per essere incoronato successore al Soglio di Pietro. Il Papa Angelico, il Papa degli ultimi, il Papa che eliminò il pagamento delle Indulgenze e che ha dato una svolta in senso Evangelico alla Chiesa fino ad allora governata da potenti e prepotenti. Quei potenti e prepotenti che lo arrestarono per vendetta e lo fecero morire nelle carceri della Rocca di Fumone. Ho rabbia dentro. Una rabbia razionale. E ho rabbia nei confronti del narcisismo di alcuni politici che hanno sostituito la pozza di Narciso con telecamere, cellulari, web, Facebook, Istagram e carta stampata. Non il fare interessa loro, ma l’apparire. Mentre le loro facce e le loro parole, nel caso del Morrone insensate e ridicole, riempiono tutto ciò che ĆØ mediatico, la montagna di Celestino brucia. E con essa brucia la speranza di tornare a vivere in una societĆ dove l’insegnamento filosofico dell’eremita del Morrone torni a segnare la strada della nostra societĆ : dignitĆ , impegno e onestĆ nel nome della Croce contornata dalla S:Ā Simbolo Celestiniano dello Spirito Santo.



