IL CORTEO DELLA BOLLA RACCONTATO DA NANDO GIAMMARINI. IL CANTORE DELL’ALTA VALLE ATERNO
di Nando GiammariniĀ
L’AQUILA – LāAlto Aterno compatto al corteo della Bolla nel contesto della 732esima Perdonanza Celestiniana Ć partito con qualche minuto di ritardo, ieri, da Piazza Palazzo il corteo della Bolla, momento centrale della Perdonanza Celestiniana, giunta alla 732esima edizione. Erano 1.700 i partecipanti ā di cui 800 in abiti storici medievali (compresi i figuranti dei gruppi storici locali e di altre cittĆ provenienti da tutta Italia, tra cui Siena, Rieti e Assisi), 600 rappresentanti delle istituzioni e autoritĆ civili 300 in rappresentanza di associazioni e gruppi ā che accompagnano il documento redatto da Papa Celestino V nel 1294, con cui veniva istituita lāindulgenza plenaria. Una marea umana tra cui spiccavano il presidente, i consiglieri e gli assessori regionali, i consiglieri e gli assessori comunali aquilani e dei paesi limitrofi il presidente ed alcuni consiglieri della provincia dellāAquila, e tante altre AutoritĆ tra cui: il comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Gianluca Feroce, il comandante provinciale dei CC dellāAquila, Colonnello Salvatore Del Campo; i Comandanti della GdF, il questore dellāAquila, alcuni ufficiali della Polizia Locale, dei VVFF, dei Carabinieri Forestali, il direttore della ASL AQ 01 Paolo Costanzi, il direttore dellāAccademia di Belle Arti dellāAquila; Rinaldo Tordera; il comandante ed alcuni Ufficiali del Battaglione Alpini lāAquila; centoventi, tra bambini e ragazzi con etĆ che va dai 4 ai 15 anni, hanno preso parte al corteo storico mentre in quello civile hanno sfilato anche cento studenti che hanno preso parte al progetto āA scuola di Perdonanza 3ā a cui si sono aggiunti i loro docenti, unāiniziativa promossa dal Comitato Perdonanza nei comuni del circondario, in collaborazione con il Comune dellāAquila e lāUfficio scolastico regionale per diffondere alle nuove generazioni la cultura del āprimo Giubileo della storiaā nonchĆ© la conoscenza della figura di Papa Celestino V allāesito della quale gli studenti hanno realizzato disegni e manufatti esposti nella sede municipale di Palazzo Presente,tra i tanti rappresentanti istituzionale anche il presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Intorno alle 19.15 eā stata celebrata la messa stazionale e ai vespri , come recita la Bolla Papale di Celestino V, eā stata aperta la porta Santa della Basilica dal Cardinale Al JosĆ© Tolentino de MendonƧa, prefetto del Dicastero per la cultura e lāeducazione. La celebrazione liturgica eā avvenuta allāinterno della Basilica ed eā stata preceduta dalla lettura della Bolla del Perdono da parte del sindaco dellāAquila e presidente della Perdonanza, Pierluigi Biondi, sul palco antistante Collemaggio e della Bolla di indizione del Giubileo 2025 di Papa Francesco, āSpes non confunditā, da parte dellāarcivescovo metropolita dellāAquila, monsignor Antonio DāAngelo. Tra le novitĆ del corteo di questāanno, lo stendardo ricamato della cittĆ realizzato dallāartista Marinella Senatore, portato dalla delegazione del museo Maxxi. Protagonisti del corteo, Marianna Colantoni, dama della Bolla, Gianluca Nappo, Giovin Signore, Sofia Leocata, dama della Croce. LāAlto Aterno ha sfilato al completo con sindaci, consiglieri comunali e rispettivi Gonfaloni, in primis , secondo lāordine alfabetico, il comune di Barete, a seguire Cagnano Amiterno con il sindaco Gattuso ed i consiglieri comunali Roberto Achille, Silvio Di Stefano ed il Vice Sindaco, Lucia Marrone; quindi il Comune di Campotosto con il sindaco, Ercole Di Girolami, altri consiglieri comunali ed una decina di figuranti in abiti tradizionali abruzzesi guidati da una ragazza che suonava lāorganetto; poi eā stata la volta di Capitignano con il sindaco Franco Pucci ed i consiglieri Di Pietro Valentina e Marchetti Elena; Montereale era rappresentato dal Sindaco, Massimiliano Giorgi, il vice Sindaco, Matteo Patrizi, il consigliere Roberto Durastante ; Pizzoli era rappresentata dalla ridente Vicesindaco Katia dellāAguzzo con il consigliere Marta Padovani. La Perdonanza non eā solo una festa e religiosa ma ha il senso di una festa di popolo, di un evento noto a livello nazionale e internazionale che, questāanno , in cui LāAquila ĆØ capitale della cultura, assume un significato particolare. ancora più forte. Un messaggio di pace perdono e speranza: un messaggio universale



