IL TESTO DELLA BOLLA CELESTINIANA DELLA PERDONANZA NELLA TRADUZIONE DEL GRANDE STORICO AQUILANO ALESSANDRO CLEMENTI
L’AQUILA – Ā«Celestino Vescovo servo dei servi di Dio, a tutti i fedeli di Cristo che prenderanno visione di questa lettera, salute e apostolica benedizione. Tra le feste solenni che ricordano i santi ĆØ da annoverare tra le più importanti quella di San Giovanni Battista in quanto questi, pur provenendo dal grembo di una madre sterile per vecchiezza, tuttavia fu ricolmo di virtù e fonte abbondante di sacri doni, fu voce degli Apostoli, avendo concluso il ciclo dei profeti, ed annunziò la presenza di Cristo in terra mediante lāannuncio del Verbo e miracolose indicazioni, annunziò quel Cristo che fu luce nella nebbia del mondo e delle tenebre dellāignoranza che avvolgevano la terra, per cui per il Battista seguƬ il glorioso martirio, misteriosamente imposto dallāarbitrio di una donna impudica in virtù del compito affidatole. Noi, che nel giorno della decollazione di San Giovanni, nella chiesa benedettina di Santa Maria di Collemaggio in Aquila ricevemmo sul nostro capo la tiara, desideriamo che con ancor più venerazione tal Santo venga onorato mediante inni, canti religiosi e devote preghiere dei fedeli. AffinchĆ©, dunque, in questa chiesa la festivitĆ della decollazione di San Giovanni sia esaltata con segnalate cerimonie e sia celebrata con il concorso devoto del popolo di D
io, e tanto più devotamente e fervidamente lo sia quanto più in tale chiesa la supplice richiesta di coloro che cercano Dio troveranno tesori della Chiesa che risplendono dei doni spirituali che gioveranno nella futura vita, forti della misericordia di Dio onnipotente e dellāautoritĆ dei suoi apostoli SS. Pietro e Paolo, in ogni ricorrenza annuale della festivitĆ assolviamo dalla colpa e dalla pena, conseguenti a tutti i loro peccati commessi sin dal Battesimo, quanti sinceramente pentiti e confessati saranno entrati nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio dai vespri della vigilia della festivitĆ di San Giovanni fino ai vespri immediatamente seguenti la festivitĆ . Dato in Aquila, 29 settembre, nellāanno primo del nostro pontificatoĀ».
La traduzione ĆØ stata curata dal prof. Alessandro Clementi.


