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A PIEDI NUDI FINO A COLLEMAGGIO: LA CORSA DEGLI ZINGARI CONQUISTA LA PERDONANZA

Per la prima volta una delegazione della storica manifestazione di Pacentro ha partecipato al corteo della Perdonanza Celestiniana. L’invito del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi suggella un percorso di crescita e valorizzazione che negli ultimi anni ha portato la Corsa ben oltre i confini della Valle Peligna.

L’AQUILA – A piedi nudi lungo le strade dell’Aquila, tra gli stendardi del corteo storico e gli applausi del pubblico. La Corsa degli Zingari di Pacentro ha fatto il suo ingresso, per la prima volta, nella Perdonanza Celestiniana, vivendo una giornata destinata a restare nella storia della manifestazione.

La delegazione pacentrana, composta da corridori adulti e bambini, ha preso parte al lungo corteo fino alla Basilica di Collemaggio, richiamando l’attenzione delle centinaia di persone presenti lungo il percorso. Il tratto distintivo della Corsa, i piedi scalzi dei partecipanti, ha rappresentato anche all’Aquila un segno immediatamente riconoscibile di una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli.

La delegazione della corsa degli zingari durante il corteo della PERDONANZA

A volere la presenza della delegazione è stato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ha invitato ufficialmente i rappresentanti della Corsa nell’ambito delle celebrazioni della Perdonanza. Una partecipazione dal forte valore simbolico, capace di mettere in relazione due delle espressioni più profonde della storia religiosa e popolare abruzzese.

A fare da filo conduttore è anche il legame con la figura di Celestino V, approfondito negli studi dello scrittore Fernando Frezzotti e in particolare nel volume La via degli Angeli. Nel libro viene ricostruito un suggestivo percorso storico e spirituale che collega il pontefice eremita, la traslazione della Santa Casa di Loreto e la tradizione della Corsa degli Zingari.

Ma al di là degli approfondimenti storici, la forza della giornata si è misurata soprattutto nella partecipazione popolare. Al passaggio dei corridori, bambini compresi, sono partiti applausi lungo tutto il tragitto. Un’accoglienza che ha trasformato la presenza della Corsa nel corteo aquilano in un vero riconoscimento pubblico alla tradizione di Pacentro

La partecipazione alla Perdonanza segna anche un’altra tappa nel percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Dal 2018 la Corsa degli Zingari ha infatti conosciuto una progressiva valorizzazione, consolidando il proprio ruolo tra le manifestazioni identitarie più conosciute dell’Abruzzo e conquistando attenzione crescente anche fuori regione.

Un cammino costruito senza snaturare il senso originario della manifestazione: fede, sacrificio, appartenenza e memoria. Valori che continuano a essere trasmessi di generazione in generazione, come dimostra la presenza dei più piccoli accanto ai corridori adulti.

Ed è proprio questa immagine, quella dei bambini scalzi in marcia verso Collemaggio, ad aver sintetizzato meglio il significato della giornata: una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nel presente e a proiettarsi nel futuro.

Gli applausi ricevuti all’Aquila sono diventati così un omaggio non solo alla Corsa degli Zingari, ma all’intera comunità di Pacentro e alla Valle Peligna. La prima partecipazione alla Perdonanza Celestiniana non è stata quindi una semplice presenza istituzionale, ma un riconoscimento al valore di una tradizione che, passo dopo passo e rigorosamente a piedi nudi, continua a conquistare nuovi spazi e nuovo pubblico.

Un commento su “A PIEDI NUDI FINO A COLLEMAGGIO: LA CORSA DEGLI ZINGARI CONQUISTA LA PERDONANZA

  • I zingari della corsa sono già stati alla giostra di Sulmona, non vi preoccupate!

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