SCANNO, SALVATI I CONTI SUL FILO DEL RASOIO: MASTROGIOVANNI EVITA IL CROLLO, MA L’OMBRA DEL COMMISSARIAMENTO RESTA
Il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, riesce a far approvare il rendiconto e l’assestamento di bilancio con la verifica degli equilibri, conquistando una tregua che impedisce, per ora, la caduta anticipata dell’amministrazione.
Il provvedimento ĆØ passato nell’assise cittadina con un margine risicatissimo: cinque voti favorevoli, quattro contrari e due astensioni. Numeri che fotografano un clima politico tesissimo. Tra i voti contrari spicca infatti quello del presidente del consiglio comunale Cristian Pace, giĆ figura di rilievo della stessa maggioranza. Determinanti per permettere all’amministrazione di andare avanti sono state le astensioni dei consiglieri Cesidio Giansante (segretario locale del Pd) e Tiziana Di Marco: proprio i due esponenti che nelle settimane precedenti avevano scatenato la crisi politica e che ora, ritirando l’opposizione frontale, hanno fatto da stampella alla giunta.
La tenuta del governo cittadino rimane comunque appesa a un filo. Durissimo l’affondo del gruppo di minoranza “Scanno Futura”, guidato dal capogruppo Fernando Ciancarelli, che bolla il risultato come un rimedio di facciata.
Ā«Dopo mesi di litigi che hanno determinato lāassoluto immobilismo amministrativo, ĆØ stato trovato un accordo vuoto, inutile e dannoso soltanto il giorno prima della seduta consiliare ā attacca Ciancarelli ā. A pagarne le conseguenze sarĆ sicuramente il paese. In oltre tre anni e mezzo di mandato ā quasi nove anni complessivi per Mastrogiovanni ā questa amministrazione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi promessiĀ».
L’opposizione esprime forte scetticismo sulla possibilitĆ che una maggioranza cosƬ risicata riesca a sbloccare nei prossimi mesi i dossier cruciali del comune: la gestione del bacino sciistico, il rafforzamento della sanitĆ territoriale, la sicurezza delle sponde del lago, la realizzazione della nuova scuola e l’avvio dei cantieri nell’ex scuola elementare. Ā«Pretendono di risolvere tutto in circa cinque mesi con una maggioranza striminzita e litigiosa. Continuano soltanto a gettare fumo negli occhi degli scannesiĀ», incalza Ciancarelli.
L’impressione generale ĆØ che il rinvio dei conti sia solo un rinvio della resa dei conti. Tra i banchi del consiglio si fa strada l’ipotesi che la consiliatura possa interrompersi definitivamente tra gennaio e febbraio: una scelta strategica per contenere al minimo la durata della gestione commissariale e consentire agli scannesi di tornare al voto giĆ nella primavera del 2027.


