PREMIO ROTARY PERDONANZA 2026. FRANCESCO AREZZO: LA PERDONANZA MOTORE VIVO DELLA PACE
di Federica FardaĀ
L’AQUILA – āPrendiamo esempio da Celestino V per costruire la pace ogni giorno. Come il nostro fondatore Paul Harris che con piccoli gesti e sorrisi ha creato del Rotary una macchina da guerra per la pace che lavora continuamente. Portare lāacqua a chi non ce lāha, nel senso di fare un pozzo, permettere lāistruzione a chi non se lo può permettere, aiutare paesi in difficoltĆ allo sviluppo economico, sradicare la polio nel mondo sono tutti passi verso la pace. Celestino, con il suo gesto rivoluzionario nel 1294 e la sua scelta scomoda ci ha lasciato lāesempio di qualcosa di coraggiosoā.
Ć ciò che ha affermato Francesco Arezzo, giĆ Presidente Internazionale del Rotary insignito questāanno , insieme allāarcivescovo monsignor Antonio DāAngelo del Premio Rotary Perdonanza giunto alla XXIV edizione. La cerimonia, stamattina, presso lāAuditorium del Parco, ha visto la partecipazione del Prefetto e massime autoritĆ locali oltre che le rappresentanze dei sodalizi organizzatori locali, LāAquila e LāAquila Gran Sasso dāItalia, anche molte del Distretto 2090 tra i quali Avezzano, Fabriano, Macerata, Atessa e Media Val di Sangro, Lanciano, Pescara Ovest, Grottamare, Tolentino, Teramo e Pescara Nord. A fare gli onori di casa Roberto Maccarone, presidente del Comitato Premio Perdonanza coadiuvato anche dai due presidenti del club service cittadini Giorgio Paravano per il Rotary LāAquila e Simonetta De Felicis per il Rotary Club Gran Sasso.
Il vicesindaco Raffaele Daniele ha poi donato il sigillo trecentesco della cittĆ , lo stesso che ĆØ sul bastone del Getsemani che apre la Porta Santa a Francesco Arezzo e il giĆ Presidente Internazionale del Rotary, ha concluso la mattinata rimarcando come lāereditĆ di Celestino vada applicata anche ai gemellaggi e scambi, tra sodalizi e cittĆ , āquelli alla pari non arricchiscono nessuna delle parti e non aiutano, quindi ,al raggiungimento della paceā. Lāappuntamento ĆØ stato moderato giornalista Rai Andrea Fusco che lo ha concluso con i versi di āEd ĆØ subito seraā di Salvatore Quasimodo.



