INCENDIO MORRONE: SI RIPARTE DA ZERO
Canadair ed elicotteri in azione dall’alba. Oltre cento uomini impegnati a terra. L’obiettivo è contenere il rogo prima del ritorno del forte vento previsto nel pomeriggio
ROCCACASALE – Canadair ed elicotteri in volo dalle prime luci dell’alba, oltre cento uomini schierati sul terreno e droni ancora impegnati a controllare dall’alto l’evoluzione del fronte. Dopo la drammatica ripresa delle fiamme di ieri pomeriggio, sul monte Morrone è ricominciata una nuova e difficile battaglia contro l’incendio.
Dalle sei di questa mattina, sul versante di Roccacasale, sono entrati in azione tre Canadair e due elicotteri che hanno già effettuato una quindicina di sganci. A terra operano contemporaneamente squadre della Protezione civile, vigili del fuoco e militari del 9° Reggimento Alpini, per un dispositivo complessivo di oltre cento uomini.
Una macchina operativa ormai rodata, che può contare anche sui sentieri e sulle piste resi accessibili durante le precedenti giornate di emergenza e che consentono agli operatori di raggiungere più rapidamente le zone interessate dalle fiamme.
La priorità è chiara: cercare di mettere sotto controllo il maggior numero possibile di focolai prima del pomeriggio, quando è atteso un nuovo rinforzo del vento accompagnato dalle alte temperature. Proprio il vento, che ieri ha raggiunto raffiche vicine ai cento chilometri orari, ha trasformato in poche ore una situazione che sembrava ormai risolta in una nuova emergenza.
Nella mattinata di ieri l’incendio era infatti considerato sostanzialmente spento. Un operatore della Protezione civile aveva però segnalato al direttore delle operazioni di spegnimento la presenza di un pennacchio di fumo. Un episodio che potrebbe essere ora oggetto di valutazione, dal momento che quel focolaio potrebbe non essere stato considerato inizialmente in tutta la sua pericolosità. A distanza di alcune ore, alimentate dal vento e dalle temperature elevate, le fiamme sono tornate a propagarsi con violenza lungo la montagna.
Durante la notte i droni della Protezione civile hanno continuato a sorvegliare il Morrone, seguendo l’avanzamento del fronte incendiario e fornendo indicazioni alle squadre impegnate nelle operazioni.
Nonostante la violenza della ripresa, il fuoco avrebbe guadagnato soltanto una trentina di metri verso valle. Le prime abitazioni di Roccacasale restano distanti circa un chilometro e, al momento, non risultano direttamente minacciate.
La situazione resta comunque estremamente delicata. Tutto dipenderà dall’efficacia degli interventi delle prossime ore e, soprattutto, dalle condizioni meteorologiche. L’allerta sul Morrone resta alta.



Tanta incompetenza