HomeIn EvidenzaSport

IL CALCIO DILETTANTISTICO STA IMPAZZENDO: SPESI QUASI 8 MILIONI PER GLI INGAGGI. MEMMO: «COSÌ IL SISTEMA CROLLA»

Quasi otto milioni di euro. Per la precisione: 7milioni 650mila euro. È la cifra monstre capovolta sul tavolo del pallone nostalgico e “da bar”, quello che una volta viveva di sola passione e rimborsi benzina. A spendere questo monte ingaggi sconvolgente non sono i club della massima serie o di Lega Pro, ma le società abruzzesi iscritte ai soli primi tre campionati dilettantistici (Eccellenza, Promozione e Prima Categoria).

A lanciare la bomba che ha gelato la platea di presidenti e dirigenti riuniti al centro espositivo “Foro Boario” di Chieti Scalo non è stato un detrattore del sistema, ma il numero uno della Lnd Abruzzo in persona, Ezio Memmo. Quella che doveva essere la classica “festa dei calendari” per varare la stagione 2026/2027 si è trasformata in un vero e proprio atto d’accusa verso una gestione economica che sta superando il limite della decenza e del buon senso.

«L’aumento dei costi rischia di mettere in difficoltà l’intero sistema», ha scandito senza mezzi termini il presidente Memmo durante il suo discorso d’apertura. «Dobbiamo ritrovare il senso della misura, ricordando che il calcio dilettantistico è aggregazione, divertimento e valore sociale».

Una tirata d’orecchie pesante verso chi, per vincere un campionato regionale o un derby di provincia, accetta di alimentare una bolla economica insostenibile. Ma l’analisi di Memmo non si è fermata al dito puntato: il presidente ha tracciato una rotta fatta di strumenti concreti per spegnere l’incendio dei bilanci. Dagli accordi con la Protezione civile per garantire l’assistenza sanitaria a costi calmierati, ai piani di efficientamento degli impianti sportivi, fino alla ricetta per salvare i piccoli comuni.

Per contrastare il calo demografico e lo spopolamento delle aree interne, la Lnd Abruzzo incentiverà le unioni tra club contigui: «Vogliamo tutelare soprattutto le società dei piccoli comuni montani e investire realmente sui giovani. Con il “modello Abruzzo” supereremo l’obbligo puramente numerico dei fuoriquota per premiare chi valorizza con continuità i ragazzi del proprio vivaio», ha annunciato Memmo, promettendo poi pugno duro contro abusivismo, falsi procuratori e un uso sconsiderato dei social media.

Le criticità legate alla sostenibilità si riflettono inevitabilmente anche sugli altri settori chiave del movimento regionale.

Sulla necessità di costruire e non “scippare” talenti si è concentrato il duro e accorato intervento di Laura Tinari, vicepresidente vicaria della Lnd Abruzzo e responsabile del calcio femminile. Pur festeggiando l’approdo di tante atlete abruzzesi nei campionati nazionali di serie A e B, Tinari ha denunciato il rischio impoverimento per le realtà locali: «Andare a guardare nei vivai delle altre società è la via più facile, ma occorre investire sulle nostre giovani fin dai primi passi per dare continuità al movimento». La speranza, ha ricordato Tinari, passa per il progetto scolastico “Gioca con noi, facciamo squadra”, fondamentale per reclutare nuove leve direttamente sui banchi di scuola.

Sulla stessa linea di equilibrio si è posizionato Salvatore Vittorio, responsabile del calcio a 5: pur rivendicando che la serie C1 abruzzese «non ha nulla da invidiare alla serie B nazionale», ha ribadito come la solidità del futsal sia legata a doppio filo al rigore economico e alla responsabilità sociale.

All’evento – che ha visto la partecipazione del presidente del Coni Abruzzo Antonello Passacantando, del consigliere federale Daniele Ortolano e del vicepresidente Aia Abruzzo Fabio D’Agostino (quest’ultimo intervenuto sulle ultime novità regolamentari) – c’è stato spazio anche per premiare le società “virtuose”, quelle che i costi di gestione preferiscono tagliarli lasciando parlare il rispetto delle regole.

I premi disciplina della scorsa stagione sono stati consegnati a:

  • Eccellenza: Virtus Cupello (maschile) e Bellante Val Tordino (femminile)

  • Promozione: Maiella

  • Prima e Seconda Categoria: Amiternina Scoppito e Draghi San Luca

  • Calcio a 5: Futsal Vasto (C1) e Sporting Tollo (C2)

  • Settore giovanile: Spoltore (under 19), Lorenzo Giangiacomo Villa 2015 (under 17) e Giulianova Calcio 1924 (under 15).

L’appello lanciato da Chieti farà discutere e dovrà necessariamente aprire un dibattito tra i corridoi di tutte le società abruzzesi. Continuare a pagare ingaggi da capogiro per il calcio dei dilettanti è un lusso che il territorio non può più permettersi. La palla passa ora ai dirigenti: sapranno raccogliere l’allarme di Memmo o si continuerà a spendere fino al punto di non ritorno?

Per consultare tutti i calendari ufficiali delle categorie maschili, femminili, giovanili e di calcio a 5 della stagione 2026/2027 è possibile visitare il sito della Lnd Abruzzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *