TIONE DEGLI ABRUZZI: A VERA BARBONETTI IL PREMIO TRIONFI, CAJONE D’ORO A DOMENICO FOSCONI
Vera Barbonetti vince la terza edizione del Premio Nazionale Sabatino Trionfi, mentre il Cajone d’Oro 2026 viene assegnato a Domenico Fosconi. È questo il verdetto della cerimonia di premiazione svoltasi venerdì scorso a Tione degli Abruzzi, appuntamento centrale dell’ottava edizione di Stagioni al Sirente, la manifestazione promossa e patrocinata dall’APS Massimo Lelj.
Ad ospitare l’evento è stata l’antica stalla della famiglia Lelj, locale storico del borgo recuperato e oggi destinato ad attività culturali e sociali. Lo spazio, già sede in passato della mostra “Terre contrarie – I ritorni letterari di Massimo Lelj e Giovanni Battista Titta Rosa”, ha offerto un’ideale continuità con il tema proposto per l’edizione di quest’anno: “Il ricordo e la memoria”, declinato attraverso la forma espressiva della poesia.
Ad aprire l’incontro è stato il conferimento del Cajone d’Oro 2026 a Domenico Fosconi da parte di Luca Crisi, presidente dell’APS Massimo Lelj.
Il Cajone, simbolo identitario di Tione degli Abruzzi, richiama il lavoro condiviso, la fatica agricola che diventa ricchezza e il raccolto come patrimonio della collettività. Il riconoscimento è stato attribuito a Fosconi per aver scelto di legare la propria vita al borgo dell’entroterra abruzzese, facendone una seconda casa e distinguendosi per l’impegno costante nella cura degli spazi e nella vita del paese.
La cerimonia ha visto la partecipazione di Daniela Manelli Trionfi (presidente del Premio), della dott.ssa Eleonora Colantoni (presidente di Giuria), dei giurati Amedeo De Nicola e Paolo Fiorucci, della madrina Beatrice Trionfi, di Mauro Pansini (che ha curato le letture dei testi) e della giovane Diana Centi Pizzutilli, intervenuta con una riflessione personale sulla memoria.
La giuria ha decretato i seguenti vincitori tra le opere che hanno affrontato il tema della memoria familiare, personale e storica:
1° Classificato: Vera Barbonetti con la poesia “Tralci di glicine e ciuffi di viole”. Un’intensa lirica dedicata al ricordo del padre, dove i fiori diventano il legame sensoriale tra l’infanzia e il presente.
2° Classificato: Mario Giampietri con “Ricordando”. Un viaggio nella memoria quotidiana del passato, costruito attorno alla figura materna e ai simboli della tradizione (il pane, lo scaldino, le olive, lo zafferano).
3° Classificato: Gian Maria Borghi con “Versailles”. Un’opera sospesa tra passato e presente che indaga l’origine profonda dei sentimenti e dei legami umani.
Menzione d’Onore della Presidente di Giuria: Assegnata a Luca Brancadoro per la lirica “Discesa alla Valle dell’Inferno”, premiata per la capacità di intrecciare poesia e memoria storica, sottraendo dall’oblio una vicenda dimenticata.
A conclusione della premiazione, è stata inaugurata la mostra “Fides per saecula – Due secoli di fede: omaggio a San Vincenzo Martire nell’anno del bicentenario”, allestita nella sede dell’APS Massimo Lelj.
L’esposizione celebra il bicentenario (1826 – 2026) della traslazione delle reliquie del Santo dal cimitero romano di Santa Ciriaca in Agro Verano a Tione degli Abruzzi, chiudendo la serata con un percorso tra fede, storia e identità locale prima del momento conviviale finale.


