“SOLO NERVOSISMO AL CONTROLLO”: PERQUISIZIONE ILLEGITTIMA PER DUE FRATELLI
Il solo stato di nervosismo durante un controllo di routine non basta a giustificare una perquisizione personale. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, dichiarando illegittima la perquisizione eseguita dai carabinieri ai danni di due fratelli di 30 e 33 anni di Castel di Sangro.
I due giovani erano stati fermati durante un normale pattugliamento e, ritenuti in atteggiamento circospetto e stizzito, accompagnati in caserma. La perquisizione sul posto aveva dato esito negativo, ma era stata inizialmente convalidata dalla Procura.
I fratelli hanno quindi presentato opposizione con lāavvocata Tania Liberatore, contestando l’applicazione dellāarticolo 4 della legge 152/1975. Il giudice ha accolto il ricorso precisando che, sebbene i pattugliamenti siano pienamente legittimi, per limitare la libertĆ personale servono Ā«elementi concreti e oggettiviĀ» di pericolo, come il sospetto di armi o strumenti atti ad offendere.
Ā«Il mero nervosismo non vale a legittimare tali poteriĀ», si legge nell’ordinanza. La difesa ha giĆ annunciato che procederĆ con la richiesta di risarcimento danni: «à stata una questione di principioĀ».


