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LE DATE DELLA STORIA. 28 AGOSTO: NEL SEGNO DI CELESTINO V E NELLA PRIGIONIA DI BENITO MUSSOLINI A CAMPO IMPERATORE

di Federica Farda*

L’AQUILA – OttantatrĆ© anni fa il 28 agosto, nel giorno della 649.ma Perdonanza, avvenne il trasferimento del prigioniero Benito Mussolini dall’isola della Maddalena a Fonte Cerreto. Di lƬ a qualche giorno, per ulteriori motivi di sicurezza, fu portato più in alto, all’hotel di Campo Imperatore, allora albergo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, pressochĆ© isolato a 2112 metri sul livello del mare, tuttora la struttura alberghiera più elevata di tutto l’Appennino. Divenne cosƬ, ā€œLa prigione più alta del mondoā€, come l’ormai ex capo del Governo ebbe a definirla. E pensare che, ironia della sorte, era stato proprio lui a far costruire, dieci anni prima, l’albergo poichĆ© necessario per lo sviluppo turistico della Grande Aquila.
In quei giorni del 1943, opportunamente, non c’era nessun turista e il personale era esiguo: quel tanto che bastava per un ā€œospiteā€ e i suoi guardiani che non lo perdevano di vista come l’ispettore di Polizia Giuseppe Gueli, il tenente dei Carabinieri Alberto Faiola e il maresciallo dei Carabinieri Osvaldo Antichi, oltre a un’ottantina di uomini dei due corpi e unitĆ  cinofile atti a garantire la sicurezza. Tra gli addetti alberghieri era certa la presenza di una giovane di Camarda, Elisa Moscardi ā€œLisettaā€, che lui chiamava Bambina per via del suo aspetto fanciullesco. Questo era, allora, l’hotel di Campo Imperatore: chiuso, di fatto, perchĆ© tempo di guerra e trasformato in prigione. Reclusa, oggi, ĆØ, invece, la targa, appesa al muro poco dopo l’ingresso, che ricorda la prigionia e la durata complessiva (dal 28 agosto al 12 settembre) di Mussolini. L’albergo, di proprietĆ  del Comune dell’Aquila, ĆØ, infatti, chiuso da anni per lavori di trasformazione in resort di lusso. Sono formalmente iniziati, con la firma d’avvio, il 28 settembre 2022. Si sono bloccati anche per consentire di apportare al progetto, le cosiddette ā€œvariazioni in corso d’operaā€. La data della riapertura ĆØ lontana: i lavori procedono a rilento. Nell’anno in cui L’Aquila ĆØ capitale italiana della Cultura con aperture e inaugurazioni ovunque, una non apertura di un luogo, per altro, simbolo che ha scritto la storia mondiale e non intaccato dalla furia dei terremoti.

*GiornalistaĀ 

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