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CASTEL DI SANGRO, COLLE SAN PIETRO RINASCE DOPO OTTANT’ANNI: COMPLETATA LA RIQUALIFICAZIONE

Per quasi ottant’anni è rimasto uno squarcio invisibile nel cuore del paese, una cicatrice lasciata dal dopoguerra e abbandonata al progressivo degrado, al dissesto idrogeologico e all’incuria. Da ieri, però, Colle San Pietro è tornato a respirare, restituendo a Castel di Sangro un pezzo fondamentale della sua memoria e del suo centro storico.

Con il taglio del nastro avvenuto nella giornata di ieri, l’amministrazione comunale e la cittadinanza hanno ufficialmente celebrato la fine di un’attesa decennale. L’intervento di riqualificazione non si è limitato a una semplice pulizia di facciata, ma ha affrontato un’operazione complessa di ingegneria e restauro conservativo su un’area di circa mille metri quadrati.

Il vero valore urbanistico dell’opera risiede nella sua capacità strutturale di “ricucire” la trama del borgo antico: una nuova rete di percorsi pedonali torna a collegare fluidamente la parte bassa di corso Vittorio Emanuele con i quartieri più alti. In questo scenario di continuità ritrovata spicca il recupero della storica Neviera, preservata e integrata nel suo contesto originario come elemento identitario della comunità.

Le pietre originali in porfido sono state smontate, catalogate una a una e rimesse in opera; quelle irreparabilmente danneggiate dal tempo sono state sostituite con materiali equivalenti per forma, colore e finitura. Al di sotto della pavimentazione, un imponente lavoro invisibile ha messo in sicurezza il colle grazie a un nuovo sistema di drenaggio delle acque, opere di impermeabilizzazione e un moderno impianto di illuminazione pubblica.

All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, l’assessore regionale Roberto Santangelo, i tecnici e numerosi cittadini.

«Colle San Pietro rappresentava una delle questioni irrisolte del nostro centro storico e oggi possiamo dire di aver recuperato definitivamente un’area che la città attendeva da decenni», ha dichiarato con orgoglio il sindaco Angelo Caruso. «Non si è trattato di un semplice intervento di sistemazione, ma di un’operazione complessa che ci ha permesso di intervenire sulle criticità esistenti rispettando l’identità dei luoghi. Se si considera il punto da cui siamo partiti — tra porzioni diroccate e pavimentazioni compromesse — il risultato è straordinario: consegniamo ai cittadini un’area risanata, sicura e fruibile».

Sulla stessa linea l’assessore regionale Roberto Santangelo, che ha sottolineato come la tutela dei nuclei antichi coincida con la salvaguardia dell’identità comunitaria: «Le risorse pubbliche assumono il loro reale valore quando si trasformano in opere concrete e visibili. Colle San Pietro è l’esempio virtuoso di come la sicurezza si possa coniugare con la vivibilità dei territori».

L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 296mila 500 euro, frutto di una sinergia finanziaria a più livelli: 120mila euro da fondi della Regione Abruzzo per la sicurezza della viabilità locale; 100mila euro stanziati tramite il FOSMIT (Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane); 20mila euro coperti direttamente dal bilancio del Comune di Castel di Sangro.

La progettazione dell’opera è stata curata dall’Ufficio Tecnico comunale tramite gli ingegneri Elio Frabotta ed Enrico Cincione, con la direzione dei lavori affidata al geometra Carlo Caruso. L’esecuzione dei lavori è stata completata dall’impresa LGR GROUP S.r.l.

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