SULMONA, LA POLITICA LITIGA MENTRE LA BIBLIOTECA RESTA CHIUSA
La politica di Sulmona litiga e la biblioteca resta chiusa: stamattina tutti gli studenti stipati all’ex INPS
di Marco Alberico
Le foto di questa mattina parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni. Due sale piene di studenti e studentesse costretti a stiparsi nei locali della sede “provvisoria” dell’INPS per poter fare semplicemente ciò a cui avrebbero diritto in qualsiasi comunità civile: studiare. Le immagini scattate e diffuse da uno dei tanti ragazzi presenti testimoniano una realtà incontestabile e dolorosa. A Sulmona la voglia di restare, di formarsi e di costruire un futuro non manca, ma si scontra quotidianamente con una gestione politica non in grado di garantire persino un tetto e un tavolo decenti a chi rappresenta il domani del territorio.

In tutto ciò, nelle stanze del palazzo si consuma il solito teatrino dei cosiddetti veti incrociati. La cronaca recente racconta di commissioni consiliari trasformate in un campo di battaglia dove persino una delibera fondamentale per l’adeguamento della biblioteca comunale finisce bocciata, soffocata da cavilli pretestuosi e da equilibri di maggioranza che si frantumano al momento del voto. È inaccettabile che investimenti già previsti e risorse pronte vengano bloccati da logiche di palazzo.
La domanda sorge allora spontanea: quando la giunta del Comune di Sulmona e la Regione Abruzzo intenderanno dare una risposta concreta e definitiva agli studenti sulmonesi? Continuare a scaricarsi le responsabilità tra enti e fazioni mentre le strutture storiche restano inagibili equivale a decretare la resa di fronte allo spopolamento e alla fuga dei cervelli.
Un’altra estate sulmonese sta terminando nell’indifferenza delle istituzioni e dal 2017 non c’è un’aula studio degna di nota ad accogliere la parte più viva e promettente di questa città.



Storie di ordinaria sulmontinita’!
Citofonare a Verrecchia , ed i suoi sodali locali , Fratelli d’Italia, per le promesse fatte.
Strano, l’articolo parla di due sale piene e di studenti stipati, ma le foto pubblicate a corredo mostrano una realtà del tutto differente, stanze semivuote e parecchi posti liberi.
ok la maggioranza ma perché puntare il dito solo contro di loro e non anche contro la minoranza, se era cosa buona e giusta dovevano votare si in commissione.