SULMONA NON DIMENTICA: IL 27 AGOSTO IL RICORDO DELLE VITTIME DEL BOMARDAMENTO DEL 1943
«Hanno zappato la stazione». È con questo sfogo immediato, sbigottito e intriso di dolore che la popolazione di Sulmona descrisse la devastazione che il 27 agosto 1943 cancellò in pochi istanti lo snodo ferroviario cittadino. In occasione dell’83° anniversario di quello spaventoso attacco aereo, la comunità locale si appresta a rievocare una delle pagine più buie, tragiche e dolorose della propria storia recente, unendosi in una solenne cerimonia di commemorazione per rendere omaggio alle tante vittime civili spezzate dalla furia della guerra.
Il programma delle manifestazioni prenderà il via giovedì 27 agosto alle ore 10 con la celebrazione della Santa Messa all’interno della chiesa della Madonna Pellegrina, luogo di culto simbolo eretto proprio a perenne testimonianza del dramma vissuto dalla città. Al termine della funzione religiosa, dai pressi della chiesa prenderà il via un breve corteo commemorativo che sfilerà per le vie cittadine fino a raggiungere il piazzale antistante la stazione ferroviaria. In questo luogo, teatro primario della distruzione, avverrà la solenne deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dedicato alle vittime civili di guerra, un gesto simbolico fondamentale per non dimenticare l’eccidio che sconvolse Sulmona e l’intero territorio circostante.
Alla cerimonia parteciperà il sindaco Luca Tirabassi, affiancato dai membri della giunta, dai consiglieri comunali e dalle principali autorità civili e militari della zona. Saranno inoltre presenti le delegazioni delle associazioni combattentistiche e d’arma e i rappresentanti delle associazioni per le Vittime civili di guerra.
Il momento di massima commozione si consumerà alle ore 11.27, ora esatta in cui nel 1943 i velivoli alleati sganciarono il loro carico di morte sullo scalo ferroviario: in quel preciso istante si ripeterà il toccante e acuto suono della sirena, un urlo di dolore che richiamerà tutta la cittadinanza al raccoglimento, all’omaggio verso i propri concittadini caduti e alla custodia perenne della memoria storica.


