STRETTA SULLO SPACCIO TRA ALTO SANGRO E VALLE PELIGNA: CHIESTO UN RINVIO A GIUDIZIO E DUE MISURE CAUTELARI
La giustizia alza il tiro contro lo spaccio di stupefacenti tra l’Alto Sangro e la Valle Peligna. La Procura del Tribunale di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per un 19enne di Pescasseroli, trovato in possesso lo scorso anno di nove grammi di cocaina e mille euro in contanti, ritenuti provento di spaccio.
Contemporaneamente, il Gip ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora e di firma per un 55enne di Pratola Peligna, arrestato lo scorso 28 maggio dai Carabinieri con 6,5 chili di hashish e cento grammi di cocaina. L’uomo sostiene che la sostanza fosse un “deposito per terzi”; le indagini proseguono per individuare la rete di fornitori e destinatari.


