MORRONE, ROSSI: «UN ENCOMIO A CHI HA SFIDATO LE FIAMME»
INCENDIO DEL MORRONE, ROSSI: «UN ENCOMIO DELLA REGIONE ABRUZZO AGLI EROI CHE HANNO COMBATTUTO CONTRO LE FIAMME»
SULMONA, 25 Agosto – Un encomio ufficiale della Regione Abruzzo per tutti coloro che hanno combattuto per giorni contro l’incendio del Morrone. A chiederlo è la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, che annuncia l’intenzione di farsi promotrice di un riconoscimento pubblico destinato agli operatori della Protezione civile, ai militari del 9° Reggimento Alpini, ai Vigili del Fuoco, ai volontari e a quanti hanno preso parte alle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della montagna.
«Ci sono gesti che non possono essere ripagati con un semplice grazie. Quanto fatto da coloro che hanno combattuto senza sosta contro il terribile incendio del Morrone merita un riconoscimento solenne da parte della Regione Abruzzo», afferma Rossi.
La consigliera regionale sottolinea le condizioni particolarmente difficili nelle quali hanno operato uomini e donne impegnati sul fronte del fuoco.
«Hanno affrontato fiamme alte fino a trenta metri. Hanno lavorato giorno e notte, in condizioni estreme, mettendo a rischio la propria incolumità per difendere la nostra montagna e proteggere le nostre comunità. Non hanno arretrato davanti al fuoco: sono stati autentici eroi».
Da qui la volontà di trasformare il ringraziamento in un atto istituzionale concreto.
«Il loro coraggio, il loro sacrificio e il loro straordinario senso del dovere non devono essere dimenticati. Per questo mi farò promotrice affinché la Regione Abruzzo conferisca loro un encomio pubblico. Il Morrone porterà a lungo le ferite di questa tragedia. L’Abruzzo dovrà custodire per sempre la memoria di chi ha combattuto per salvarlo».
Intanto anche questa mattina sono riprese le operazioni di spegnimento e bonifica. Nelle ultime ore le fiamme hanno interessato un’area di circa 250 metri quadrati nel sottobosco, rendendo necessario un nuovo intervento dei mezzi aerei.
Sono stati attivati due Canadair e un elicottero regionale per colpire le fumaiole residue e completare la messa in sicurezza dell’area. Sul fronte continuano a operare circa 90 uomini tra Vigili del Fuoco, Protezione civile e militari del 9° Reggimento Alpini.
Le operazioni possono ora contare anche sulla nuova linea tagliafuoco di circa tre chilometri realizzata in questi ultimi giorni sul Morrone, un collegamento strategico destinato a facilitare l’accesso delle squadre di terra e a rendere più efficace l’attività di bonifica.
La situazione resta dunque sotto stretta osservazione. Dopo giorni di emergenza, l’obiettivo è eliminare anche gli ultimi focolai nascosti nel sottobosco ed evitare che il calore residuo possa provocare nuove ripartenze delle fiamme.



bene,chiacchiere per dare a credere,tutte le criticita’ sono sotto la luce del sole ,la politica partitocrazia indica ,esprime,decide,designa le cariche/presidenze/poltrone/direttori,ecc, protezione civile/dos/cda parchi/territorio/acquedotti inclusi,strategie,piani d’azione pure,quasi tutte le persone indicate dalla politica alla gestione/amministrazione di una materia non hanno le specifiche competenze,abilita’, capacita’,esperienze,preparazione,perizie,pratica,soprattutto nessun merito,distinzione per precisi raggiunti risultati,gli errori dei passati incendi insegnavano cosa? I segnali /allarni c’erano tutti,ignorati per quali ragioni?Dagli errori le guide preziose per superare gli ostacoli/difficolta’,quali gli impedimenti? I meriti sono dei Contribuenti che permettono di gestire/spendere notevoli risorse pubbliche in modo irragionevole/insensato,non ci sono i denari per i Vigili del Fuoco( Grazie per tutto) ,nulla per la sicurezza del territorio,nulla per monitoraggio/manutenzione/pianificazione interventi,nulla per i servizi ai Cittadini,e poi si spendono per festival/sagre paesane/associazioni di amici e amici e degli amici (piu’ di 300 protezione civile quasi tutte ricevono contributi pubblici) eventi del nulla,napoli calcio,ecc,ecc,che fare?Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Pedate bene assestate per tutti gli amministratori che operano in spregio delle Disposizioni : amministrare come un buon padre di famiglia,nella logica delle priorita’,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude/partitocrazia,e basta,o no?
Gli antichi dicevano che ricordare è un lavoro, non un archivio…
27 LUGLIO 2023
Incendio Morrone, sopralluogo di Marsilio: “Macchina operativa ha svolto lavoro eccellente”.
In 48 ore le fiamme sono state contenute prima, e spente poi, dai 50 operatori, tra Dos, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri del reparto
forestale che si trovano ai piedi del gigante ferito.
Al centro operativo della stazione di Bagnaturo è arrivato anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Il Presidente si è complimentato con tutti i Volontari, le Forze dell’Ordine e i Sindaci di Sulmona e Pratola Peligna per la gestione della fase critica dell’incendio.
Vedi:
https://www.ilgerme.it/incendio-morrone-sopralluogo-di-marsilio-macchina-operativa-ha-svolto-lavoro-eccellente/
Nessuno mette in discussione il coraggio e il sacrificio di Vigili del Fuoco, Protezione civile, militari e volontari che hanno affrontato l’incendio del Morrone. A loro va tutta la nostra gratitudine.
Ma da una consigliera regionale mi aspetterei qualcosa di più di un encomio.
Di fronte a un’emergenza di queste dimensioni, sarebbe politicamente più utile chiedere una commissione di indagine o almeno un’approfondita audizione istituzionale per verificare se ci siano stati ritardi, criticità nel coordinamento, carenze di mezzi, problemi nella prevenzione o nella gestione dell’intervento.
E soprattutto servirebbero proposte concrete per migliorare il sistema regionale di prevenzione e risposta agli incendi.
Perché il compito della politica non è soltanto applaudire chi, sul campo, è costretto a mettere una pezza alle emergenze. È anche capire perché quell’emergenza è arrivata a quel punto e cosa bisogna cambiare perché la prossima volta si possa intervenire prima e meglio.
L’encomio agli operatori può essere anche condivisibile. Ma trasformare il loro sacrificio in un’operazione celebrativa rischia di diventare propaganda.
Vigili del Fuoco, Protezione civile, militari e volontari stanno facendo il loro lavoro, e lo stanno facendo con grande merito. Ma allora dovremmo conferire un encomio ogni volta che un lavoratore svolge con professionalità e sacrificio il proprio dovere.
Dalla politica, soprattutto in Regione, mi aspetterei invece meno encomi e più controlli, responsabilità e soluzioni.