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SERVIZIO 118: IL SINDACATO SFIDA IL DG COSTANZI

118, Nursind sfida il dg Costanzi: «Dimostri che le nostre accuse sono infondate»

L’AQUILA – Si alza ulteriormente il livello dello scontro sull’affidamento del servizio di Emergenza-Urgenza 118 alle associazioni di volontariato e, in particolare, sulla possibilità che siano le stesse associazioni a mettere a disposizione il personale infermieristico. Il Nursind dell’Aquila torna all’attacco del direttore generale della Asl 1 Abruzzo, Ferdinando Costanzi, contestando la legittimità e la convenienza economica delle scelte adottate dall’azienda sanitaria.

A firmare la dura presa di posizione è il segretario provinciale del Nursind L’Aquila, Antonio Santilli, che replica alle recenti dichiarazioni del manager della Asl e lo invita apertamente a «dimostrare l’infondatezza degli addebiti di illegittimità ed antieconomicità» mossi dal sindacato.

Il primo punto sollevato riguarda le disposizioni regionali in materia di organizzazione del servizio 118. Santilli richiama l’articolo 7, comma 2, dell’allegato alla deliberazione della Giunta regionale d’Abruzzo numero 696 del 2023, secondo cui «nei servizi svolti per conto del Servizio sanitario regionale il personale medico e infermieristico deve essere messo a disposizione dalle Asl».

Secondo il Nursind, dunque, alle associazioni di volontariato affidatarie dovrebbe spettare esclusivamente il servizio di trasporto in ambulanza, mentre medici e infermieri dovrebbero essere forniti direttamente dall’azienda sanitaria.

Da qui la contestazione alle parole attribuite a Costanzi circa le difficoltà incontrate dalle associazioni nel reperire personale infermieristico. «Che ci azzecca – scrive Santilli riprendendo una celebre espressione – affermare che la Direzione ha preso atto delle difficoltà delle associazioni nel reclutare infermieri, se le direttive regionali impongono alla Asl di mettere a disposizione quel personale?».

Il sindacato entra poi nel merito dei costi. Nel mirino finiscono due deliberazioni adottate a distanza di pochi mesi. Santilli ricorda che con la delibera numero 2731 del dicembre 2025 la Asl aveva ritenuto congruo un rimborso di 4.600 euro mensili per un turno di 12 ore. Una cifra che, secondo il Nursind, sarebbe poi salita a 8.600 euro con la deliberazione numero 2127 del 2026.

Un incremento che il sindacato quantifica nell’87 per cento e sul quale chiede spiegazioni alla direzione generale.

Altro fronte è quello delle assunzioni dirette. Nursind contesta la tesi secondo cui sarebbe troppo oneroso assumere personale infermieristico alle dipendenze della Asl. Secondo i calcoli riportati dal sindacato, un infermiere neoassunto avrebbe un costo annuo lordo di circa 38 mila euro e, utilizzando le somme attualmente destinate alle associazioni, sarebbe possibile assumere fino a 96 infermieri.

Una dotazione che, secondo Santilli, sarebbe sufficiente a garantire la copertura delle postazioni del 118.

Il sindacato torna inoltre a criticare il ricorso alle agenzie interinali, chiedendo che la Asl privilegi concorsi e avvisi pubblici. Nursind ricorda a questo proposito l’esistenza di una graduatoria con circa 820 infermieri risultati idonei, che potrebbe essere utilizzata per rafforzare direttamente gli organici aziendali.

La nota si chiude con una nuova sfida al direttore generale, dopo che Costanzi aveva richiamato la necessità di tutelare la propria onorabilità e l’immagine dell’azienda sanitaria.

«Provi a smentire, se lo può – conclude Santilli – quanto abbiamo contrapposto alle sue scelte gestionali e alla violazione delle direttive regionali che gli abbiamo contestato».

Una polemica destinata dunque a proseguire, con il servizio di emergenza territoriale e la gestione del personale infermieristico sempre più al centro del confronto tra sindacato e vertici della Asl.

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