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INCENDIO MORRONE, SCELLI SBOTTA: “BASTA BEGHE POLITICHE, LASCIATECI LAVORARE IN PACE”

Il direttore della Protezione civile regionale difende il lavoro di vigili del fuoco, militari, funzionari e volontari: «A 40 gradi e con fiamme alte fino a 30 metri hanno messo in sicurezza il territorio». Poi la stoccata sulle polemiche degli ultimi giorni

ROCCACASALE, 23 agosto – «Basta strumentalizzazioni e beghe politiche. Lasciateci lavorare in pace». Dopo due settimane di emergenza sul Monte Morrone, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, rompe il silenzio sulle polemiche che hanno accompagnato le operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio.

Le fiamme sono state fermate dalle squadre impegnate a terra e ora è in corso una vasta attività di bonifica del sottobosco, indispensabile per evitare nuove ripartenze del fuoco soprattutto in presenza di vento. Anche oggi sono circa cento gli uomini schierati sul territorio.

«Sono stufo di strumentalizzazioni e beghe politiche – afferma Scelli –. Lasciateci lavorare in pace perché stiamo ancora facendo i conti con l’emergenza».

Il direttore della Protezione civile regionale ricorda quanto delicata sia stata la situazione nei giorni più difficili dell’incendio. «Fino a qualche giorno fa dovevamo occuparci del pericolo di evacuazione per Roccacasale, Popoli e Corfinio, centri ai quali invece non abbiamo fatto correre alcun rischio, così come abbiamo tutelato gli allevatori e i relativi capi di bestiame, che qualcuno aveva già dato per perduti».

Scelli rivendica soprattutto il lavoro svolto sul campo da tutte le forze impegnate contro il fuoco.

«Il lavoro immane, a 40 gradi e con fiamme alte fino a 30 metri, di vigili del fuoco, militari, funzionari e volontari della Protezione civile regionale che, a rischio della propria vita, hanno messo in sicurezza il territorio merita ammirazione e rispetto».

Poi la stoccata, affidata a una metafora: «In provincia spesso sono le mosche a dire al bue: oggi ariamo insieme. Una metafora sempre attuale».

Parole che arrivano dopo le polemiche scoppiate nelle ultime ore sull’attribuzione dei meriti per lo spegnimento dell’incendio. Il riferimento appare rivolto, in particolare, alla sindaca di Pratola Peligna, finita al centro delle contestazioni dopo la diffusione sui social di un articolo che le attribuiva un ruolo determinante nelle operazioni e che sarebbe stato successivamente rimosso dalla testata che lo aveva pubblicato.

Secondo quanto contestato in queste ore, la prima cittadina avrebbe fornito informazioni che avrebbero indotto in errore il giornalista, tentando così di intestarsi politicamente una parte del risultato raggiunto sul Morrone.

Scelli non entra direttamente nel merito della vicenda, ma non nasconde irritazione e amarezza per quello che considera un clima di polemica fuori luogo mentre l’emergenza non può ancora considerarsi definitivamente conclusa.

Il fronte più pericoloso è stato contenuto, ma sul Morrone resta infatti alta l’attenzione. Le squadre stanno proseguendo senza sosta nella bonifica delle aree percorse dal fuoco, con l’obiettivo di eliminare braci e focolai nascosti prima che il vento possa riaccendere l’incendio. Per la Protezione civile, dunque, non è ancora il momento delle rivendicazioni: prima viene la sicurezza del territorio.

2 commenti riguardo “INCENDIO MORRONE, SCELLI SBOTTA: “BASTA BEGHE POLITICHE, LASCIATECI LAVORARE IN PACE”

  • Indipendentemente

    veramente la polemica che non è piaciuta è stata messa in piedi da parte dell’opposizione alla Di Nino

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    Risposta
  • musichiere

    bene,lasciateci lavorare,beghe politiche? La politica partitocrazia indica ,esprime,decide,designa le cariche/presidenze/poltrone/direttori,ecc, protezione civile/dos/cda parchi/territorio/acquedotti inclusi,strategie,piani d’azione pure,quindi meglio la metafora: il bue dice cornuto all’asino,la realta’ e’ sotto la luce del sole,quasi tutte le persone indicate dalla politica alla gestione/amministrazione di una materia non hanno le specifiche competenze,abilita’, capacita’,esperienze,preparazione,perizie,pratica,soprattutto nessun merito,distinzione per precisi raggiunti risultati,gli errori dei passati incendi insegnavano cosa? I segnali /allarni c’erano tutti,ignorati per quali ragioni?Dagli errori le guide preziose per superare gli ostacoli/difficolta’,quali gli impedimenti? I meriti sono dei Contribuenti che permettono di gestire/spendere notevoli risorse pubbliche in modo irragionevole/insensato,non ci sono i denari per i Vigili del Fuoco( Grazie per tutto) ,nulla per la sicurezza del territorio,nulla per monitoraggio/manutenzione/pianificazione interventi,nulla per i servizi ai Cittadini,e poi si spendono per festival/sagre paesane/associazioni di amici e amici e degli amici (piu’ di 300 protezione civile quasi tutte ricevono contributi pubblici) eventi del nulla,napoli calcio,ecc,ecc,che fare?Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Pedate bene assestate per tutti gli amministratori che operano in spregio delle Disposizioni : amministrare come un buon padre di famiglia,nella logica delle priorita’,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude/partitocrazia,e basta,o no?

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