VETERINARIO A CASTEL DI SANGRO: CONTINUITÀ PER IL PROGRESSO ATTACCA GUERRINI
Veterinario a Castel di Sangro, Continuità per il Progresso attacca Guerrini: «La soluzione era già stata costruita, inutile intestarsi il risultato»
CASTEL DI SANGRO – «La propaganda può confondere le parole, ma non può cambiare le date». È duro l’attacco di Continuità per il Progresso alla minoranza consiliare e, in particolare, a Guerrini sulla vicenda del servizio veterinario di Castel di Sangro e sulla reintegrazione del veterinario.
Secondo il gruppo di maggioranza, infatti, la soluzione che ha consentito di arrivare alla copertura del servizio non sarebbe il risultato delle recenti iniziative dell’opposizione, ma di un percorso avviato e definito già lo scorso anno.
«Sul servizio veterinario di Castel di Sangro – sostiene Continuità per il Progresso – la minoranza, o meglio Guerrini, si aspettava un esito nefasto, come quelli che sembra augurarsi ogni giorno. Per sua sfortuna, però, la soluzione sulla reintegrazione del veterinario era stata costruita già lo scorso anno».
La maggioranza ricorda che il percorso individuato passava attraverso la proroga della validità della graduatoria regionale, predisposta proprio con l’obiettivo di consentirne lo scorrimento e arrivare alle successive assunzioni.
«La strada era chiara e definita a monte – prosegue la nota –. Lo abbiamo spiegato prima e durante il Consiglio comunale. Gli atti lo hanno poi confermato e chi oggi sostiene il contrario sa di mentire e lo fa volontariamente».
Da qui la contestazione nei confronti delle iniziative assunte successivamente dalla minoranza, che per Continuità per il Progresso sarebbero state «tardive e del tutto ininfluenti sul risultato».
«Presentarle oggi come decisive – afferma il gruppo – non cambia la realtà. Significa soltanto tentare di intestarsi politicamente un risultato già costruito da altri. C’è chi lavora per risolvere i problemi e chi arriva dopo, a risultato acquisito, per provare a prendersene il merito».
Il comunicato si chiude con un ulteriore affondo: «Chi è arrivato dopo, è arrivato dopo. Mistificare oggi la realtà dimostra una profonda disonestà intellettuale e rappresenta un’offesa nei confronti della cittadinanza».


